Tafida trasferita in hospice.Pro Vita & Famiglia: «Bambina vince contro l’eutanasia»
Ansa

«Il trasferimento della piccola Tafida in hospice – finalmente – per le cure riabilitative, prova che bisogna sempre puntare sulla vita e che ogni persona ha diritto ad essere curata e aiutata. Un esempio lampante del perché siamo contro ogni forma di eutanasia, una veloce ed economica via d’uscita, all’apparenza efficiente e conveniente» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia, alla notizia che Tafida Raqeeb, la bimba di 5 anni in gravi condizioni trasferita il 15 ottobre all’ospedale Gaslini perché al Royal London Hospital le volevano interrompere il supporto alle funzioni vitali, è uscita dal reparto di rianimazione dove si trovava.

«Ora l’aspetta anche lo svezzamento parziale della ventilazione assistita, una vittoria che insegna a tutti il valore della vita, anche di una vita sola salvata, che vale sempre ogni sforzo e ogni lotta possibile. Questa bambina così tenace e avvolta dall’amore dei suoi genitori che non hanno mai perso la speranza, insieme a una rete di persone che hanno lottato al loro fianco investendo energie e impegno per sostenere la vita contro ogni previsione nefasta, rappresenta tutti i deboli che vogliamo difendere dalle grinfie di chi lavora per soluzioni di morte e non di cura. Tafida siamo noi, Tafida è un messaggio per noi».

Da non perdere

Sinistra in pressing per la legge sul gaycidio
Famiglia e Pro Vita

Sinistra in pressing per la legge sul gaycidio

L’opposizione cavalca la tragedia del ragazzo di 24 anni che sarebbe stato ucciso dal padre per l’orientamento sessuale. Alessandro Zan e la galassia Lgbt danno la colpa a destra e Roberto Vannacci: «Alimentano l’omofobia». Aggravanti già presenti per le discriminazioni.

«Noi guariamo i malati, non li ammazziamo»
Famiglia e Pro Vita

«Noi guariamo i malati, non li ammazziamo»

Oltre 270 dottori di varie Regioni italiane hanno scritto una lettera aperta alla «Verità»: «Il suicidio medicalmente assistito è deontologicamente inaccettabile. Una legge sul tema non serve. Italiani, sosteneteci firmando la nostra petizione online».