Antonio Brandi e Jacopo Coghe: «Ci mancava la petizione per il ritiro di tutti i patrocini al Congresso Mondiale delle Famiglie. Monica Cirinnà e Andrea Marcucci insieme a tutti i senatori Pd evidentemente non hanno molto da fare in Parlamento se dedicano tanto tempo a noi».

«Odiare le famiglie che chiedono sostegni e aiuti è il loro sport preferito. Si tratta di un vero e proprio famiglicidio quotidiano»: è quanto dichiarato dagli organizzatori del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona, che si terrà dal 29 al 31 marzo. “Non ci stupiscono poi gli altri firmatari eccellenti che vorrebbero zittire le famiglie e quanti di adopereranno per metterle al centro del dibattito politico tra cui spiccano i nomi di Emma Bonino, Pietro Grasso e Loredana De Petris» hanno continuato Brandi e Coghe. «Fa sorridere poi – sottolineano i due organizzatori del Congresso – il richiamo di Cirinnà & Co all’importanza delle voci plurali. La censura che vorrebbero mettere in atto è davvero tutto meno che un esempio di rispetto del dettame costituzionale, la Repubblica infatti riconosce diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio».«Quanto alla regressione politica e culturale, cara Monica, è contenuta tutta nel fango e nelle fake news del “bullismo interattivo Lgbt” che stiamo subendo per il semplice fatto di organizzare una tre giorni sulla bellezza della famiglia» concludono Brandi e Coghe.

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