I populisti diventano l’alibi di un’eurozona ormai a pezzi
Pure il Lussemburgo si aggiunge alla lista delle ingerenze contro il governo M5s-Lega. Gli attacchi servono a coprire la realtà: l'Ue è disgregata all'interno perché non regge.
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Pure il Lussemburgo si aggiunge alla lista delle ingerenze contro il governo M5s-Lega. Gli attacchi servono a coprire la realtà: l'Ue è disgregata all'interno perché non regge.
Dopo Bruxelles, arriva la velata minaccia da Berlino, con il partito di Angela Merkel che dice: «Un esecutivo euroscettico a Roma sarebbe un problema». E i media si accodano: «L'Italia rischia la fine della Grecia».
Il governo della Germania, supportato da media ed economisti, addita il nostro Paese e offre ricette. Tipo in Grecia? No, grazie.
Freno alla Commissione, nuovo mandato alla Bce, immigrazione «spalmata». Il menu delle riforme è pronto e all'Ue non dispiace.Berlino amministra il condominio comune pro domo sua. Perciò non subirne i rigidi vincoli di bilancio è questione di sovranità .
Il nuovo governo di Vienna vuole tagliare del 35% gli aiuti (e guardare nei loro cellulari). Per chi arriva dai Paesi dell'Unione europea, inoltre, i tempi burocratici più lunghi per accedere ai sussidi: almeno cinque anni di attesa.
Negli anni Novanta il commissario al Bilancio Günther Oettinger finì sui giornali perché un presunto 'ndranghetista, arrestato pochi mesi fa dalla Dda di Catanzaro, finanziò la sua campagna elettorale.Il politico Cdu destina più risorse all'Italia e poi minaccia: «La Borsa…
Se un politico sotto elezioni si sentirà bersaglio di una fake news, potrà ottenerne la censura da un giudice in appena 48 ore. È l'incredibile proposta di legge voluta dal partito del presidente francese che rischia di passare oggi all'Assemblée…
Le istituzioni comunitarie, che non chiedono mai l'opinione di qualcuno, pare abbiano fatto un referendum sulla abolizione dell'ora legale. Un trucchetto finto pop con cui l'Ue, ancora una volta, fa prevalere la volontà di Berlino e degli amici nordici
L'esperta di terrorismo Nia Guaita: «Dalla strage di Beslan alle “madri" di Al Baghdadi, le jihadiste in rosa vedono la guerra santa come unica speranza di riscatto e vendetta. Ecco perché il Califfo ora punta su di loro».Nasce in Francia…
Il Nord Africa brucia, mostrando l'inadeguatezza dell'Europa e dell'Onu. A pagare saremo come sempre noi. Intanto la sinistra si scopre pacifista e attacca Matteo Salvini.
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