Milano, baby gang di maghrebini deruba e fa spogliare due minorenni
Il Bicocca Village a Milano
Fratelli rapinati e minacciati con un bull terrier fuori dal Bicocca village: sei arresti.

Sos baby gang nel Milanese. Quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio al cinema si è trasformato in un incubo per un gruppetto di ragazzini e, in particolare, per due fratelli di 16 e 12 anni. I ragazzi avevano deciso di vedere un film al Bicocca village a Milano. Nessuno di loro immaginava di essere aggredito da alcuni coetanei che li hanno rapinati e minacciati anche con un cane. Uno di loro è stato persino lasciato in mutande. Per comprendere che cosa è accaduto bisogna mettere insieme i pezzi di un puzzle terrificante che vede protagonista una gang formata da sei adolescenti di origine nordafricana che sono stati individuati e fermati dalle Forze dell’ordine. Tutto è iniziato alle 19 di mercoledì quando un gruppetto di ragazzi, formato dai due fratelli e da altri due amici, ha deciso di andare al centro commerciale a vedere un film. Verso le 19 i giovani escono dal Bicocca village. Ma nei pressi di via Ansaldo vengono bloccati e fermati da un gruppo di «maranza» di origine nordafricana. Uno camminava con al guinzaglio un bull terrier. Due ragazzini, vedendo la gang procedere verso di loro con fare minaccioso, hanno subito percepito il pericolo e si sono messi in salvo defilandosi. Solo i due fratelli non sono riusciti a farlo restando nelle grinfie»ì della baby gang. Inizialmente i «maranza» li avrebbero avvicinati per parlare, però subito dopo – è il racconto di alcuni testimoni e delle vittime – la gang ha continuato a seguirli chiedendo prima una sigaretta e poi proseguendo con minacce e aggressioni verbali. I due fratelli, terrorizzati pure dal cane che abbaiava, sono stati accerchiati e derubati del cellulare, di una collanina, del borsello e anche di un cappello. Momenti di terrore e di angoscia per i due fratelli che pensavano di non avere via di scampo. Al dodicenne sono stati anche portati via i pantaloncini: è stato lasciato in mutande.

Per fortuna, a quel punto, sono intervenuti gli agenti della volante del commissariato Greco-Turro perché uno dei loro amici, che era riuscito a mettersi in salvo, aveva chiamato di nascosto il 112. I poliziotti della questura di Milano sono giunti sul posto e in modo tempestivo hanno rintracciato e individuato la baby gang formata da sei ragazzi di cui cinque minorenni (tre di 14 anni e due di 15) e da un diciottenne. Quindi quasi tutti coetanei delle vittime. I cinque minorenni sono stati portati nel carcere Beccaria, mentre il sesto nell’istituto penitenziario di San Vittore. I «maranza» sono accusati di rapina aggravata in concorso. Gli investigatori sono riusciti a individuare subito i componenti della gang sia grazie al contributo delle vittime e dei testimoni, ma soprattutto grazie alla collaborazione di un amico della baby gang che non ha partecipato all’aggressione e che, anzi, ha cercato di fermarla strappando dalle mani di uno di loro i pantaloncini del dodicenne.

Quanto accaduto aumenta il pericolo e la preoccupazione per la baby gang e per i «maranza» a Milano. Basta pensare che, a poca distanza da dove è avvenuta questa aggressione, lo scorso 9 luglio in via Fulvio Testi un uomo di 32 anni è stato accoltellato nel tentativo di difendersi. Il giovane era in compagnia del fratello di 37 anni e si trovava nei pressi della fermata del tram all’altezza del civico 280 quando è stato avvicinato da tre giovani nordafricani con l’intento di derubarli. Uno di questi si è scagliato sui due fratelli con un coltello tagliando il cinturino del borsello del trentasettenne. I due fratelli hanno cercato di difendersi e, in particolare il più giovane ha provato a reagire avendo però la peggio: è stato colpito con un fendente nella parte bassa della schiena. Immediatamente il fratello ha allertato i soccorsi. Il ferito è stato trasportato in ospedale e operato d’urgenza. A distanza di un paio di settimane e, a poca distanza da quella fermata del tram, altri due fratelli sono stati aggrediti da una baby gang. E intanto la preoccupazione dei cittadini aumenta.

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