I giardini segreti sull’altro ramo del lago di Como
Villa Carlotta è un caleidoscopio di mode botaniche: glicini ornamentali, abeti del Canada e uno spruzzo di Giappone.
Villa Carlotta è un caleidoscopio di mode botaniche: glicini ornamentali, abeti del Canada e uno spruzzo di Giappone.
Gli spettacolosi giardini pubblici, eredità di ville signorili dei secoli passati, ospitano flora da tutto il globo. L'araucaria del Queensland è mastodontica: 30 metri d'altezza, produce pigne da 35 centimetri per 20 chili
Nei giardini lasciati in eredità dalla famiglia britannica Walton sono stati coltivati semi di piante e fiori provenienti da ogni angolo del globo. Nel clima mediterraneo prosperano e, assieme a tante meraviglie architettoniche, sono a disposizione dei visitatori.
Il Giardino di Bomarzo brulica di opere vecchie di secoli, con cui un conte impreziosì le sue terre. Il loro animo fiabesco è intatto.
A reggere il confronto con l'imponenza della reggia, fatta costruire (lungo 90 anni) da Carlo di Borbone, è la maestosa via d'acqua. Una scenografia che si snoda per tre chilometri tra cascate, getti, statue di marmo e grotte. Senza dimenticare…
A Fiesole, nel bosco della magione che fu dei Medici, un gigante di pietra sbalordisce i visitatori. Arte così oggi è impossibile.
I giardini di Ninfa sono una delle più incredibili oasi sul territorio nazionale: strappata alle paludi, questa località un tempo crocevia di anime erranti oggi è un piccolo paradiso rigoglioso attraversato da acque placide. Ed è aperto a tutti. Prenotando.
Nelle campagne a Sud di Padova uno splendore creato dai nobili veneziani Barbarigo come voto per essere scampati alla peste
Fino a 30 anni fa, aree quali il giardino di Venaria erano abbandonate. E nel dopoguerra, nel Bosco sacro di Bomarzo, pascolavano le pecore. È in questi luoghi, oggi turistici, sospesi tra le rovine del passato e un futuro a…
Spogli oppure opulenti, i giardini di casa nostra sono la più antica (e comune) forma di arte che imita l'ambiente circostante. Gli stili possono essere profondamente diversi, e non mancano purtroppo oscenità dovute all'improvvisazione del «fai da te».
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