Macché foie gras. Avevano più fegato Greci e Romani
Ingrassavano alcuni animali nutrendoli con fichi o vino al miele. Gli Etruschi se ne cibavano per allontanare sortilegi e malefici.
Ingrassavano alcuni animali nutrendoli con fichi o vino al miele. Gli Etruschi se ne cibavano per allontanare sortilegi e malefici.
La drupa è entrata nell’alimentazione umana fin dalle epoche più antiche. Se ne trovano tracce nell’ultimo pasto della Donna di Haraldskær, una mummia danese. Bella, buona, benefica, è utile in cucina e ancor più in pasticceria. E matura in questi…
È uno dei pesci d’acqua dolce più amati dalla cucina rinascimentale. Ma a Mantova e nel suo territorio c’è una vera idolatria gastronomica per il predatore fluviale dalle carni bianche. Non c’è paese sul Mincio che non proponga la sua…
Tra tutti, li preferiva al fiasco. Come quelli che gli preparava una delle sue sorelle, suor Iginia, a Vicopelago. Sono 17 le diverse tipologie coltivate nel territorio. Il grande compositore amava i piatti contadini della Lucchesia, poveri ma genuini, senza…
La salsa veronese a base di pepe, pan grattato e midollo di bue rianimò la regina dei Longobardi decisa a non nutrirsi più. Ma è solo una delle specialità del capoluogo scaligero. Dove il «magnar» non è il cibarsi di…
Sono presenti in molti film. L’Italia ne è un vasto giacimento. Sono tanti i modi di dire (e gli insulti) di cui sono protagoniste.
Il soprano era appassionato della cucina del Garda. Ma nel piatto tradizionale con le sarde volle venisse aggiunta l’uva sultanina. Per secoli le genti del piccolo mare avvolto dai monti si sono sfamate con trote, tinche, coregoni e persici. Per…
Non serve soltanto ad aromatizzare la birra. È una pianta officinale le cui peculiarità terapeutiche sono note fin dall’antichità Ha proprietà antisettiche, favorisce il sonno ed è anafrodisiaco per l’uomo. Con i germogli si preparano anche piatti pregiati.
Le degustazioni degli enologi scatenano fantasie linguistiche sfrenate. Oggi il lessico del sommelier è un campionario di curiose fragranze e strani sentori. Niente a che vedere con l’eleganza di Paolo Monelli, i racconti di Mario Soldati o gli abbinamenti calcistici…
Si sgranocchiavano nei cinema d’antan, come oggi si fa con le chips. Una durava quanto un film. Frutto per certi versi dimenticato, ha un vago sapore di cacao dolciastro che ricorda il cioccolato. Vegliarda della natura, una pianta può vivere…
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