Dietro agli applausi la lotta con Renzi
Il Giglio magico, forte al Senato, sarà escluso dall'eventuale esecutivo. I grillini non mollano su un ministero per Luigi Di Maio, mentre i dem vogliono rispolverare Pier Luigi Bersani.
Il Giglio magico, forte al Senato, sarà escluso dall'eventuale esecutivo. I grillini non mollano su un ministero per Luigi Di Maio, mentre i dem vogliono rispolverare Pier Luigi Bersani.
Il Bullo: «Non entrerò nel governo. Connivenza fra il mio partito e la Lega». Il segretario: «Conte deve riconoscere i suoi errori».
Nicola Zingaretti tace, ma Francesco Boccia lancia la provocazione: «Preferisco il voto, ma se si vuole il governo giallorosso l'ex premier imponga i fedelissimi». Non è un caso che i grillini abbiano messo il veto proprio su lady Etruria.
L'ex ministro dell'Interno: «Il Colle vuole soltanto maggioranze ampie. Ma la storia d'amore tra Lega e grillini può ricominciare».
Mentre il Bullo rilascia interviste all'estero per accreditarsi come padre della patria, il segretario pd nicchia sul governo giallorosso: «Non ho contatti con il M5s». Pesano la minaccia di scissione di Carlo Calenda e i voti del Giglio magico: «Ci…
Nicola Zingaretti annuncia: «Mattarella vedrà se c'è larga base parlamentare». Graziano Delrio spiega: «Contratto “tedesco" su dossier condivisi». Che per il leghista Massimo Garavaglia al Mef sono già spuntati su assunzioni Pa e patrimoniale.
Nelle notti romane prosegue il corteggiamento fra i vecchi rivali. I grillini sono disposti a cedere, a patto che vengano fatti fuori il Bullo e la Boschi. Sabino Cassese: «A Giuseppe Conte non servirebbe neanche la nuova fiducia».
Matteo Orfini prova a dividere il governo: «Una volta Luigi Di Maio gridava in piazza “onestà"». La replica ironica del leader leghista: «Vogliono prendersi quello che non c'è».
Nonostante i toni da battaglia di Matteo Renzi, i suoi aprono un canale con Luigi Di Maio. Andrea Marcucci: «L'unico incubo è il Capitano premier». La trappola: anticipare la sfiducia a Matteo Salvini rispetto a Giuseppe Conte e allontanare le…
Ormai i partiti sono due: Nicola Zingaretti si dice «pronto alla sfida», ma l'ex premier resta spiazzato. Le liste ora non le farà il Bullo.
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