«Ho parlato al capo». L’ex toga intercettata col sindaco indagato
Nel filone Otranto spunta Maritati, vicino a D’Alema, già citato nell’inchiesta sulle escort: chiedeva notizie sul caso Tarantini.
Nel filone Otranto spunta Maritati, vicino a D’Alema, già citato nell’inchiesta sulle escort: chiedeva notizie sul caso Tarantini.
Dopo l’arresto dell’imprenditore Roberto De Santis, considerato un fedelissimo, il deputato dem Dario Stefàno corre a smentire la vicinanza politica a Baffino. Gli indagati non si fermarono nonostante sapessero delle microspie.
Luca Palamara dopo lo scoop sull’hotel Champagne: «Le toghe di sinistra non volevano Viola a Roma: troppi fascicoli delicati. Prima hanno provato ad affossarlo in Sicilia, poi hanno puntato me infrangendo la legge».
Prima di intercettare Luca Palamara & C. all’hotel Champagne, un magistrato aveva avvisato il procuratore di Perugia di «molteplici contatti» tra un indagato e il parlamentare Cosimo Ferri. Che non poteva essere ascoltato. Ma la captazione andò avanti, e sconvolse…
L’ex dirigente del Miur Giovanna Boda ha ammesso gli addebiti nell’inchiesta per corruzione: avrebbe ricevuto 3 milioni di utilità. «Ho dilapidato i soldi che mi dava Bianchi di Castelbianco». Poi ha accusato i suoi collaboratori, tirando in ballo nuovi indagati.
L’istanza a Invitalia equivale al 10% dell’investimento annunciato per le supercar. Caccia a 15 milioni di un fondo Usa per evitare la Cig e pagare gli stipendi arretrati.
Chiuse le indagini sul giro di presunte tangenti al ministero. L’ex super dirigente inguaia Federico Bianchi di Castelbianco con due nuove accuse.
La Sec americana indaga su una ditta che ha investito nei Caraibi 15 milioni destinati alla Silk (e mai arrivati). Oltre all’assenza dello stabilimento, è giallo sulla lettera di un manager asiatico indirizzata a Bonaccini.
Viaggio nella fabbrica (sponsorizzata da Romano Prodi) che dovrebbe costruire supercar. La lettera dell’ad ai dipendenti senza stipendio: non fateci fallire, siamo al verde. Uno dei dipendenti dell’azienda fantasma: «I top manager sono scappati quasi subito e noi non prendiamo…
Dopo l’esposto del deputato meloniano Gianluca Vinci, aperto un fascicolo sul mega progetto di Reggio Emilia. Intrecci societari nei paradisi fiscali, segnalazioni dell’antiriciclaggio e stranezze nella vendita dei terreni.
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