Morì il «suo» operaio. L’ex ad Rai Fuortes condannato a 16 mesi
L’uomo cadde mentre lavorava in condizioni di illegalità al Teatro dell’Opera di Roma, di cui il manager era alla guida.
L’uomo cadde mentre lavorava in condizioni di illegalità al Teatro dell’Opera di Roma, di cui il manager era alla guida.
Maurizio Tramonte, condannato per l’attentato di Piazza della Loggia, accusa il colonnello dell’Arma che lo interrogava: «Inventavo episodi inverosimili su sua richiesta». L’ufficiale è sotto accusa per le immagini hot inviate a Donatella Di Rosa.
Maurizio Tramonte, condannato per l’attentato di Piazza della Loggia, accusa il colonnello dell’Arma che lo interrogava: «Inventavo episodi inverosimili su sua richiesta». L’ufficiale è sotto accusa per le immagini hot inviate a Donatella Di Rosa.
«Lady Golpe» è stata interrogata dai magistrati della Procura di Roma sulle avance erotiche via chat che la donna sostiene di aver subito da un colonnello dell’Arma. Gli inquirenti setacceranno il cellulare.
Convergenza bipartisan contro il silenzio calato sulla fuga di notizie che bruciò la nomina di Marcello Viola al vertice della Procura di Roma. Dalle carte spuntano soffiate da una cronista a un magistrato citato nelle telefonate.
Colloquio con Pasquale Striano: «Gli appunti su Berlusconi e Lega me li hanno ordinati i miei superiori». «Le liti tra magistrati danneggiano le inchieste. L’Antimafia? È inutile».
Convergenza bipartisan contro il silenzio calato sulla fuga di notizie che bruciò la nomina di Marcello Viola al vertice della Procura di Roma. Dalle carte spuntano soffiate da una cronista a un magistrato citato nelle telefonate.
L’ex procuratore di Perugia si era rifiutato di sottoscrivere l’atto da cui è scaturita la fuga di notizie su indagati e intercettazioni.
Nel pc del cancelliere che scaricava atti riservati in Procura, le carte sugli incarichi affidati da un giudice (imputato) al marito della presidente del Penale. Sponsorizzata da Luca Palamara nella spartizione tra correnti.
Mossa clamorosa del procuratore generale Sergio Sottani, che ordina verifiche sulla vicenda delle toghe umbre che chattavano con la persona cui hanno sequestrato il cellulare e sulla gestione del caso dei presunti dossieraggi.
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