Antonio Maria Rinaldi: «Le idee di Draghi sul futuro dell’Europa sono vietate dall’Ue»
L’economista: «Per fare il debito comune bisognerebbe cambiare i trattati, ma servirebbe l’unanimità. E la Germania non vuole».
L’economista: «Per fare il debito comune bisognerebbe cambiare i trattati, ma servirebbe l’unanimità. E la Germania non vuole».
Oggi il via libera formale della Ue al Recovery plan italiano avverrà a Cinecittà: luogo perfetto di sogni e finzioni. E quello degli «aiuti» europei si candida a essere un film purtroppo già visto. Senza lieto fine.
Il presidente di Assobalneari Fabrizio Licordari: «Il potere d’acquisto degli italiani è crollato con l’euro. Ora, complice la guerra, tagliano le spese».
Dai media alla politica, c’è una campagna in corso che racconta un Paese senza un euro in tasca, taglieggiato dagli odiati balneari. Anche se i dati della stagione (e la stessa «rossa» Emilia-Romagna) dicono il contrario.
L’economista: «Se riuscissimo a tutelare settori chiave come vino e farmaceutica potremmo pure festeggiare. Il governo deve spiegare all’America che il nostro export non sottrae quote di mercato alle sue aziende».
L’economista Stefano Fassina: «Il modello globalista, che mette i lavoratori in competizione tra loro, è entrato in crisi nel 2007. L’Europa cambi rotta: l’export non può essere il primo motore di crescita, va sviluppata la domanda interna».
Il deputato di Fdi, a lungo vicesindaco della città: «Già con la giunta precedente ci furono indagini sui rapporti con gli immobiliaristi. L’attuale primo cittadino ha applicato un metodo che esisteva prima di lui».
Il fisico Franco Prodi: «C’è un degrado profondo nelle pubblicazioni scientifiche: chi dice che la causa del cambiamento climatico sia al 98% di origine antropica non sa di che cosa parla».
L’analista Gianandrea Gaiani: «Haftar può unificare la Libia, oltre al sostegno di Putin ha ottenuto credito da Usa e Turchia. Trump ha salvato Netanyahu e ora la politica su Gaza la decide lui».
Il professor Geminello Preterossi, docente di Filosofia del diritto e di Storia delle dottrine politiche all’Università di Salerno: «Nella Carta ci sono principi non modificabili dal Parlamento, figurarsi da Bruxelles. Eppure la Corte di giustizia Ue si è auto attribuita…
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