Il diavolo dell’avidità celato in un angolo di paradiso
La zona, bella ma altrettanto povera, ha attirato negli anni le ricchezze delle grandi famiglie di industriali.
La zona, bella ma altrettanto povera, ha attirato negli anni le ricchezze delle grandi famiglie di industriali.
Dipinta come un residuo dell'epoca fascista, in realtà è un disturbo della psiche estremamente profondo, che rende chi ne soffre debole e bisognoso di aiuto. Il decreto invece attacca le idee con slogan e repressione.
L'omosessualità non è più un tabù e i gay sono ovunque élite. Perciò, dietro gli allarmi sull'intolleranza, si cela il tentativo di rovesciare l'ordine simbolico fondato sui due sessi. Rivoluzione che sarà esiziale per l'umanità.
Seguendo la storia di un luminare come Otto Kernberg, si capisce come, oggi più che mai, la psicanalisi sia utile. A patto che abbia la forza di liberarsi dai fantasmi un po' perversi di Freud: alla gente serve la durezza…
La pandemia, con il suo corollario di vita in cattività, è solo l'ultima battuta di arresto: il mondo sta rallentando da anni, sotto il peso di un certo capitalismo disfunzionale. Ma se comprendiamo questo potremo riprenderci.
In barba alla dottrina del pensiero debole, in questi tempi «castranti» emerge come vitale la capacità di sfogarsi. Tanto che l'istinto alla ribellione, che coincide con l'affermazione di un sé autonomo, deve essere preservato (con dei limiti) fin nei bambini…
La tendenza un po' paranoica a cercare oscure trame dietro fenomeni che non si comprendono è antica quanto l'uomo. Ma basterebbe poco a disinnescarla. Per dirla con Luigi Einaudi: «Serve il buongoverno».
L'Italia è nota per il suo millenario rispetto delle differenze. Sulla scorta di Terenzio, secondo cui «nulla di ciò che è umano» è estraneo. La legge anti omofobia invece isola e ignora gli insegnamenti di Giuseppe Ungaretti.
Mai come quest'anno, immedesimarsi nel percorso della Resurrezione di Cristo può aiutarci a riacciuffare la vita. Il Redentore insegna uno stare nel mondo opposto a quello che vogliono i governanti: liberi di donarci agli altri, invece che rinchiusi e impauriti.
La battaglia mediatica per il ddl Zan affonda le proprie radici nel peccato originale della sinistra. Che per anni ha ghettizzato l'amore omo, salvo farne una bandiera politica quando è diventato conveniente. Il «maledetto» Mario Mieli lo aveva capito molto…
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