«Se mi danno i soldi che ritengo di valere è perché li merito»
Grandissimo protagonista nella storia del calcio, il Mago Helenio Herrera era avarissimo e scontroso. Ma anche un impareggiabile motivatore.
Grandissimo protagonista nella storia del calcio, il Mago Helenio Herrera era avarissimo e scontroso. Ma anche un impareggiabile motivatore.
Heriberto Herrera, allenatore della Juve anni Sessanta, parlava con occhi spiritati. Si dice avesse pessimo carattere, invece era affabile e spiritoso.
Aldo Biscardi, l'ideatore del «Processo» era molto compiaciuto nel ricordare i suoi successi: «Da anni mi batto per la moviola in campo e finalmente il calcio ha capito». Caustico, dispensava gemme di involontario umorismo con le sue incredibili esternazioni.
Semplice, ingenuo, sincero e spontaneo, il cantante Mino Reitano era atipico nel mondo dello spettacolo. Gli pesavano le ingiustizie dei critici.
Leggi tutto : «In fondo cosa sono? Un ignorante che si è fatto da solo»Il petroliere Paolo Mantovani mi confidò una vicenda che ha dell'incredibile: «Mi hanno preso e fatto salire su un'auto. Ho detto ai sequestratori: mi accompagnate in banca? Prelevo, se posso, quello che volete e la finiamo. Senza pericoli».
La complessa personalità di una delle donne più affascinanti. Marta Marzotto, una storia romanzesca e una grande passione segreta: Pietro Ingrao.
Raimondo Vianello sapeva scherzare su tutto, ma nelle partitelle a calcio tra amici era duro e deciso. Le sue gag con la Mondaini nascevano in casa
Bettino Craxi raccontava barzellette ai cronisti (che non le capivano) ma guai a prendere alla leggera le cose importanti per lui. A partire dalla politica. E da quella libertà che «equivale alla mia vita».
Il grande attore Ugo Tognazzi era gioviale, ingenuo, quasi infantile. Evitava chi lo lodava per le sue interpretazioni e sapeva essere autoironico. Amava le belle donne e aveva una passione sconfinata per la cucina, tanto che la figlia lo ricorda…
Umberto Agnelli, il fratello più giovane dell'Avvocato era considerato un grigio mentre era più intelligente, positivo e più serio. Ma del maggiore diceva: «Lo invidio, è capace di liquidare qualsiasi argomento con una battuta e un sorriso».
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