Paolina Bonaparte la Venere dell’Impero sempre fedelissima al fratello Napoleone
La Borghese fu una donna irrequieta, bellissima, capricciosa, dissoluta. Con una vita travagliata da passioni e amori fugaci.
La Borghese fu una donna irrequieta, bellissima, capricciosa, dissoluta. Con una vita travagliata da passioni e amori fugaci.
Calcolatrice e predisposta al comando, lo convinse a nominarla principessa ereditaria di Piombino e ad affidarle anche Firenze.
La sovrana Caterina de' Medici non ordinò la strage degli ugonotti, il peggior massacro religioso del secolo. Ma anche allora si cercavano capri espiatori, meglio se di sesso femminile, per aggiungere un tocco di stregoneria.
Protagoniste del nostro Risorgimento, troppe volte misconosciute. Da Enrichetta Caracciolo, nobile napoletana costretta a farsi suora prima di tornare alla vita civile, alla popolana catanese che faceva la cannoniera.
Leggi tutto : Enrichetta, Giuseppa e le altre. Le donne che fecero la rivoluzioneLa moglie di Giuseppe Garibaldi è la più celebre delle donne del Risorgimento che hanno combattuto per la libertà. Catturata dall'esercito, fuggì con il figlio al collo. Lasciò il Brasile per Montevideo, poi si precipitò in Italia per partecipare alle…
Nobildonne, popolane, intellettuali: tante donne si sono spese con grande coraggio, anche se la storia non ha reso loro merito.
Pur non avendo un temperamento idealista e la vocazione all'eroismo, Virginia Oldoini svolse un ruolo nel nostro Risorgimento, sfruttando la sua avvenenza per assecondare le trame diplomatiche di Camillo Benso di Cavour.
Leggi tutto : La bella contessa che fece l’Italia andando a letto con tutti i potentiClara Maffei creò una sorta di quartier generale del Risorgimento, ospitando artisti e patrioti nella propria casa destinata a divenire un modello in tutta la penisola. Una nobile libertaria che rivestì un importante ruolo nella resistenza agli austriaci.
Cristina Trivulzio Belgioioso diede un grande contributo al Risorgimento, aiutando economicamente la causa e gli esuli. Per punirla la polizia le sequestrò il patrimonio, ma lei non rinunciò alle sue idee.
Joseph Fouché gli promise un salvacondotto per lasciare la Francia, ma lo tradì vendendolo agli inglesi. Il Corso si imbarcò credendo di trovare ospitalità in Gran Bretagna, invece fu catturato come prigioniero di guerra.
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