Il professor Francesco Benozzo ha condotto una coraggiosa battaglia contro le restrizioni sanitarie. Con lui parliamo di manipolazione e dell’uso del linguaggio da parte del potere
Da non perdere
Borghi: «Voglio Roggero fuori. Colle contro? Lo dica»
Il senatore leghista: «Se il mio ddl passasse, il giudice sarebbe tenuto a constatare che le azioni dell’orafo rientrano nelle fattispecie scriminate e scarcerarlo. Mattarella deve parlare chiaro e, anche qualora respinga la norma, il Parlamento può forzarlo a firmare».
L’ex deputata del Pd Anna Paola Concia: «Mi spaventa questa sinistra pro Islam»
La ricercatrice Anna Mahjar-Berducci: «Una crisi anche nel Mar Rosso sarebbe come una bomba atomica»
«Kiev punta tutto sui droni perché in Donbass ha perso»
Il generale Maurizio Boni: «Putin potenzia le operazioni sul fronte per tenere a bada i suoi “falchi”, che gli chiedono di colpire l’Europa. Il destino delle città-fortezze ucraine è segnato».
Zaia: «Servono pene più severe e meno delinquenti a spasso»
L’ex presidente veneto: «La vigilanza è fondamentale, ma il miglior deterrente è mettere in galera i criminali e farceli restare. Roggero invece non dovrebbe essere in una cella».
Fidanza: «La remigrazione è solo uno slogan ma grazie a noi rimpatri più facili»
Il vicepresidente di Ecr dall’evento di Catania: «L’Europa ha copiato i nostri accordi».
«Le società scappano da Milano per la miopia degli investitori»
Il pioniere della finanza e fondatore di Electa Ventures, Simone Strocchi: «Diminuiscono le quotazioni perché si punta troppo su banche, assicurazioni e utility, trascurando le realtà innovative. Che sono preda dei capitali internazionali».
Giovanni Scialpi: «Dopo la depressione sono rinato»
Parla l’artista, per anni lontano dalle scene per curare la madre: «Mi piacerebbe andare a Sanremo nel 2027 con Heather Parisi: ci siamo sentiti, siamo molto simili. Quando ero in crisi Sabrina Salerno mi è stata vicina»
Andrew Spannaus: «Le sparate di Trump vanno ignorate»
L’analista americano: «La frattura tra Italia e Usa è ancora superficiale. Se a novembre la Camera finirà sotto il controllo dei democratici il tycoon sarà tentato da un’altra fuga in avanti, come con Venezuela e Iran»