Da Zinga al Bullo quante palle per nascondere il papocchio
Il segretario dem: «Il M5s io l'ho battuto». Matteo Renzi: «Mai con chi ci insulta». E poi...
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Il segretario dem: «Il M5s io l'ho battuto». Matteo Renzi: «Mai con chi ci insulta». E poi...
Quando con il Carroccio c'era sintonia, i grillini si ponevano come forza anti establishment. Saltati in braccio al Pd, si candidano a diventare i difensori della conservazione. Persa l'innocenza, si sono salvate le poltrone.
Per tutta la giornata, mentre Nicola Zingaretti mette la firma su un patto suicida per il Pd, il Bullo rimarca il proprio ruolo per evitare le elezioni e lancia un segnale: questo esecutivo durerà finché servirà a lui.Carlo Calenda rassegna…
Il papocchio è quasi ufficiale e sul campo c'è la prima vittima. È il segretario dem, messo nel sacco dal Bullo, vero regista del matrimonio contro natura. Il Giglio magico si è assicurato le poltrone, il governatore l'inutilità.
Le trattative si sono arenate, per poi ripartire e concludersi in serata. Il nodo della contesa non erano i veti del M5s bensì le scintille interne nella corsa alle poltrone, con le pretese dei renziani Ettore Rosato e Andrea Orlando.
Il segretario si rimangia il veto su Conte pur di far nascere la nuova maggioranza. Dovrà arginare la corsa dei renziani alle poltrone, ma per prima cosa ha ottenuto una pace elettorale con i grillini per salvare l'Emilia.
La pattuglia del M5s favorevole all'accordo, capitanata dal fondatore, forza il Pd ad accettare il suo premier e mette all'angolo Luigi Di Maio, che abbandona il dialogo con la Lega. Oggi ci sarà la consultazione online degli elettori, intanto le…
I più accaniti avversari dei grillini, da Roberto Burioni a Tito Boeri, in questi giorni si sono chiusi nel silenzio per non turbare la trattativa. Persino Carlo Calenda, che aveva minacciato la scissione, è sceso a più miti consigli: «Taccio…
L'esecutivo horror ha il dna del Bullo. Mentre i barconi tornano all'orizzonte, si spreca l'elenco delle promesse: dal raddoppio degli 80 euro, alle scuole gratis. E pensare che il Rottamatore una settimana fa cianciava di crisi.
Dopo l'ultimatum del Quirinale, Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio si incontrano a Palazzo Chigi: «Siamo sulla strada giusta». Nella notte nuovo summit allargato anche al premier.
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