Ursula bis, la Meloni prende tempo. Tajani vuole l’Agricoltura per il Ppe
L’Ecr non si sbilancia però francesi, polacchi e rumeni hanno già detto di no.
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L’Ecr non si sbilancia però francesi, polacchi e rumeni hanno già detto di no.
Sempre più forte la tentazione di ignorare le elezioni: l’Europa va a destra, ma Ursula si ostina con socialisti e verdi. Ecr pronto a dire «no» al Parlamento Ue. E il flirt del presidente con i responsabili dei disastri green…
Popolari, socialisti e liberali incontrano i Verdi per il sostegno al bis del presidente che ieri ha sentito Stefano Bonaccini e incontrerà solo martedì Fdi. Nicola Procaccini: a oggi non esistono le condizioni per il nostro sostegno. Si decide il…
Sempre più forte la tentazione di ignorare le elezioni: l’Europa va a destra, ma Ursula si ostina con socialisti e verdi. Ecr pronto a dire «no» al Parlamento Ue. E il flirt del presidente con i responsabili dei disastri green…
Due miliardi a Varsavia per comprare mezzi Usa: spiazzate le aziende del continente. Guido Crosetto: «Non c’è solo il fianco Est».
I pentastellati chiedono di entrare a sorpresa in The Left, insieme a Ilaria Salis e Carola Rackete. I Socialisti intanto fanno arrabbiare i Popolari proponendo più transizione e più tasse. Manfred Weber tende ancora la mano a Giorgia Meloni.Il copresidente…
I popolari chiedono una stretta sull’immigrazione e un ripensamento del Green deal. Inaccettabile per i verdi, ma difficile da digerire pure per i socialisti. All’Europarlamento alla Von der Leyen potrebbero mancare i voti.Autonomia: il ministro Nello Musumeci contro Luca Zaia,…
Giorgia Meloni si astiene: «Vedremo cosa vuol fare la Von der Leyen». Ira di Matteo Salvini, critico pure Antonio Tajani. Viktor Orbán vota a favore di António Costa.I nomi indicati dagli Stati membri vanno sottoposti ai deputati, i quali dovranno…
Charles Michel (suo alleato) accelera, scordando i due mesi di negoziati del 2019. Il capo dell’Eliseo intanto glissa: «Non abbiamo fretta».
Antonio Tajani presenta le richieste dell’Italia: «Una vicepresidenza e un commissario di peso». La fretta comunque è tutta di Parigi, terrorizzata dalla possibile vittoria di Marine Le Pen. E anche Olaf Scholz spera in un’«intesa veloce».
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