Il nodo armi imbarazza gli alleati
Il ministro Tajani chiede la ripresa delle trattative ma il Cremlino: «non deve porre condizioni». Starmer (Uk): «Sì ad altri aiuti militari». La Bielorussia muove le truppe.
Pagina 15
Il ministro Tajani chiede la ripresa delle trattative ma il Cremlino: «non deve porre condizioni». Starmer (Uk): «Sì ad altri aiuti militari». La Bielorussia muove le truppe.
Cade il tabù della logica di potenza e dei territori come merce di scambio. Più soldi alla Difesa? Ordine Usa, non scudo anti zar.
Zelensky allarga l’offensiva sul territorio russo: colpito un aeroporto. La reazione si concentra sul Donetsk, 20.000 civili al confine costretti a evacuare. Addio accordi e ipocrisia dilagante: Putin usa «carne da macello», ma tutti fingono di ignorare le vittime di…
Raid ucraino in territorio russo: per l’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica «stiamo vedendo un atto simbolico che non sposta nulla. Adesso però serve una trattativa seria, con soggetti di peso».
Zelensky concorda incontro con il tycoon, che vuole fermare la guerra per allontanare Russia e Cina. Non indebolirà la Nato ma pretenderà ancora più fondi dall’Europa.
Manderemo a Zelensky ancora una batteria di Samp/T, ma le richieste non sono finite. In cambio ieri è arrivato l’annuncio di un inviato speciale dell’Alleanza per Africa e Medio Oriente. E il governo si batterà perché a ricoprire l’incarico sia…
Davanti alle richieste del presidente di turno dell’Ue, il premier ucraino non ci sente: «Vogliamo una pace giusta e altri aiuti».
L’Europa firma gli «impegni di sicurezza» con l’Ucraina. Che tradotto significa 5 miliardi di euro all’anno per la fornitura di armi. Il Cremlino non sta a guardare e distrugge i siti designati a ospitare i jet occidentali.
Secondo il «Washington Post», gli Usa avrebbero dato l’ok all’Ucraina per bombardare oltre confine, ma solo entro 100 chilometri. Però tutti gli obbiettivi sensibili sono al di là di tale limite. Volodymyr Zelensky: «Servono decisioni forti per distruggere gli aerei…
L’escalation con la milizia foraggiata dall’Iran costringe l’esercito a ridistribuire le forze dalla Striscia al confine Nord. E tornano i dubbi sulla resistenza di Iron Dome.Il leader del Cremlino sa che il momento è propizio per sedersi al tavolo delle…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.