Di Maio sbaglia i conti sulle pensioni d’oro. Dai tagli arriveranno massimo 280 milioni
Impossibile trovare così il miliardo promesso dal leader grillino. A meno che voglia colpire anche chi ha versato i giusti contributi.
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Impossibile trovare così il miliardo promesso dal leader grillino. A meno che voglia colpire anche chi ha versato i giusti contributi.
Eliminare un privilegio odioso è anche un tentativo di ricucire il rapporto spezzato tra la politica e i cittadini Il vitalizio fu istituito alla vigilia di Natale 1954 dall’Ufficio che ora li ha aboliti. Quando tocca a Senato e Regioni?
Un tempo i giovani rispettavano gli anziani, ai quali attribuivano la virtù della saggezza. Oggi, la demagogia contrappone i giovani ai meno giovani e, per assicurare ai primi un reddito definito «di cittadinanza» o «di inclusione», si propone di tagliare…
Per trovare il miliardo promesso, il ministro Luigi Di Maio dovrebbe tagliare da 2.800 euro in su o creare una doppia imposta sugli assegni. I diritti acquisiti dei politici valgono più di quelli dei comuni cittadini. Sabino Cassese, presidente della…
Il neopresidente della Camera scelto dal comico e da Davide Casaleggio, e aiutato da Sergio Mattarella che non voleva un 5 stelle al Senato, viene dipinto come persona onesta e scialba, rigorosa e tirchia. Con il chiodo fisso di eliminare…
Il presidente onorario dell'Arcigay Franco Grillini strepita contro il taglio del suo vitalizio: «Senza quei soldi non posso curarmi e pagarmi l'assistenza». Un insulto per chi dallo Stato nulla riceve e deve affrontare il calvario del tumore e le pesanti…
I giudici amministrativi si sono espressi sul quesito posto da Palazzo Madama: è possibile intervenire sugli assegni riservati agli ex senatori modificando il regolamento, purché l'intervento sia «razionale e non arbitrario». Ora tocca alla presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Scusate: ma i vitalizi? Non dovevano sparire? Non dovevano essere cancellati nel giro di quindici giorni? Non doveva bastare la delibera dell'Ufficio di Presidenza di Montecitorio? E allora? Perché non se ne parla più? Non sarà che è successo davvero?…
Gli assegni da decurtare sono quelli elevati, maturati grazie a leggi di favore. È un provvedimento di giustizia, ma Salvini e Di Maio non pensino di ripianare i conti pubblici spremendo anche chi riceve 2.000 euro al mese.
Dal 18% dell'ex premier al 52% del leader sessantottino, fino al 90% del «recordman» Giovanni Migliorini. Ecco quanto saranno ridotti i benefit degli ex deputati grazie alla delibera della presidenza della Camera.
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