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Già si avvera la profezia di Prevost: OpenAI «sorveglierà» le pandemie
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La svolta della società: usare l’Intelligenza artificiale per la «biodifesa» e la preparazione agli agenti patogeni. È lo scenario paventato dall’enciclica: Big Tech che sfrutta i dati per «dirigere» anche le crisi sanitarie.

Sarà l’Intelligenza artificiale a spazzare via ogni nostra autonomia in tema di salute, obbligandoci a trattamenti sanitari affidati ad algoritmi insufficienti e non trasparenti, modelli creati da chi ha già deciso prevenzione, controlli, allarmi epidemiologici di massa.

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«Propaganda sul virus per creare mercato»
La nave da crociera olandese MV Hondius è ancorata al largo della città di Praia, sull’isola di Santiago, a Capo Verde, il 4 maggio 2026, dopo che tre persone erano morte a bordo a causa di una sindrome respiratoria acuta (Ansa)
  • «Repubblica» scrive che i medici sono preoccupati. Insomma, tira aria di vaccino. Che per lo scopritore cileno del ceppo Andes, «oggi non è né utile né necessario». Incredibilmente, la pensa uguale persino la virostar Andrea Crisanti: «Non ci sono le basi per farlo».
  • Gli episodi registrati nel mondo restano undici. Il ministro Orazio Schillaci predica calma.

Lo speciale contiene due articoli

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Il boomerang dei diktat pandemici: gli anziani si vaccinano meno
(Imagoeconomica)
Cala la percentuale di over 65 che scelgono di ricevere l’anti influenzale: lo scorso inverno la copertura è stata solo del 52,5 %. Intanto l’Oms gufa: «La prossima epidemia può scoppiare ovunque e in qualsiasi momento».
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West Nile: tornano i bollettini virali
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Quattro morti da marzo, 20 lo scorso anno. Il diabete ne fa 80.000, ma per il patogeno scoperto in Uganda c’è già l’allarme (non il vaccino). Basterebbero le disinfestazioni.
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Sulle immunizzazioni restano sempre dogmi
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Dai concorsi per la letteratura dell’infanzia fino al Quirinale da Mattarella: virostar come Bassetti e Burioni vengono ancora oggi celebrati per i loro «meriti» scientifici. Peccato che sui possibili effetti collaterali non siano leciti né un dibattito né una vera ricerca.
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