La Viola fatta nera dalla scienza
Pur di apparire la biologa torna ad attaccare il vino. I nutrizionisti la smentiscono, ma lei che ai tempi del Covid chiedeva competenze per intervenire, ora se ne infischia.
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Pur di apparire la biologa torna ad attaccare il vino. I nutrizionisti la smentiscono, ma lei che ai tempi del Covid chiedeva competenze per intervenire, ora se ne infischia.
Gli «esperti» giocano a chi la spara più grossa sulla prossima pandemia: per Ilaria Capua potrà essere di origine sessuale, Lorenzo Pregliasco punta sul virus respiratorio. Ipotesi infondate volte a intimorire, con il favore dei media.
La virostar liquida le reazioni avverse: «Con le dosi meno miocarditi». Ma lo studio citato esamina solo infetti. E pochi maschi giovani: i più esposti alle infiammazioni cardiache.
La virostar predica, ma per l’Oms il picco di contagi (2018) ci fu nei Paesi più «immuni».
Secondo le proiezioni matematiche, quest’inverno le vittime saranno la metà di 12 mesi fa e nel 2024 di gran lunga inferiori a quelle dell’influenza. Tutti anziani con altre patologie. Ma insistono a fare iniezioni ai bimbi.Per il giudice di pace…
Massimo Andreoni (Simit) riesuma i protocolli pandemici: «Niente baci» Il collega Mastroianni: «Ora educazione sanitaria in classe».
Dopo bugie e omissioni, gli esperti si stupiscono delle iniezioni al palo. Il ministero rispolvera gli open day. Tornano anche gli allarmismi e la nostalgia degli hub di Arcuri. E Cartabellotta invoca restrizioni antivirus.Un’associazione tedesca e una Ong vorrebbero trascinare…
Atteso stasera il via libera del Senato alla commissione sulla pandemia. La quale, però, sarà operativa solo dal prossimo anno. Complice del ritardo l’intervento del Colle: saranno ristretti i poteri d’indagine e schermati lo stato d’emergenza e i dpcm di…
Massimo Gramellini sul «Corriere» prega i giudici di assolvere il professore nel processo per i concorsi universitari truccati, rimarcando il suo «senso di superiorità» che faceva sempre «sentire in colpa» il prossimo in pandemia. Tutti difetti su cui all’epoca sorvolò.
I vincitori del Nobel paventavano alcuni effetti avversi: Katalin Karikò ammise che potrebbero velocizzare i tumori, Drew Weissman citò le trombosi e invitò a «ragionevoli precauzioni».
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