«Vannacci ci ha liberato dai tabù del pensiero unico»
Gianluigi Paragone: «Ha detto ad alta voce quello che molti si limitavano a pensare per non essere etichettati. Oggi il nemico è il transumanesimo che ci vuole tutti giovani e unisex».
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Gianluigi Paragone: «Ha detto ad alta voce quello che molti si limitavano a pensare per non essere etichettati. Oggi il nemico è il transumanesimo che ci vuole tutti giovani e unisex».
Il presidente di Tecnè Carlo Buttaroni: «Il 95% degli intervistati è d’accordo con il compagno di Giorgia Meloni. Preoccupante la percezione che in Italia non si possa dire tutto».
Roberto Vannacci racconta la sua visione dell’ambientalismo: «Il pianeta non va salvato, si salva da sé, siamo noi che dobbiamo studiare tecniche per adattarci, ma i Verdi ce lo impediscono. La ricchezza aiuta l’ambiente: nei Paesi poveri se ne fregano».
Che il generale Roberto Vannacci voglia entrare in politica o meno non è importante: quel che conta è ciò che i suoi argomenti rappresentano per tanti italiani che sono stufi delle minoranze che opprimono spacciandosi per oppresse.
Michele Serra e Antonio Polito riversano livore su Roberto Vannacci e il suo volume perché pretendono di insegnare ai conservatori cosa pensare.
Secondo il potente editor Cottafavi, il volume autoprodotto dal militare ha polverizzato ogni record: «Sono stordito, 70.000 copie in una settimana in Italia le faceva la Rowling». E l'autore? Si schermisce: «Non voglio strumentalizzazioni, darò io le vere cifre».
Secondo il potente editor Cottafavi, il volume autoprodotto dal militare ha polverizzato ogni record: «Sono stordito, 70.000 copie in una settimana in Italia le faceva la Rowling». E l'autore? Si schermisce: «Non voglio strumentalizzazioni, darò io le vere cifre».
Dopo aver trattato il militare da omofobo e razzista, ora la sinistra si affida all’ex berlusconiano Fabrizio Cicchitto che, su «Repubblica», allude a legami con Mosca. Un’accusa, dopo l’invasione dell’Ucraina, ormai diventata l’arma suprema per squalificare l’avversario.
La libertà di parola deve valere per tutti, all’interno di un conflitto legittimo garantito dalla Carta in quanto «spazio simbolico comune». È molto pericoloso trasformare le regole del gioco in uno strumento di parte.
Il caso Vannacci spacca le forze armate: con l’ex capo della Folgore la fronda anti Giuseppe Cavo Dragone.
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