Il «trucco» nei dati dell’Iss con cui giustificano obblighi e caccia ai no vax
Nei bollettini una correzione statistica altera i risultati, fornendo i titoli a giornali e tg. Così si sparge paura anziché informazione.
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Nei bollettini una correzione statistica altera i risultati, fornendo i titoli a giornali e tg. Così si sparge paura anziché informazione.
La ricercatrice Tracy Høeg ha analizzato i numeri del Paese scandinavo, che demoliscono le paure sul «long Covid» e sulla sindrome multisistemica che colpisce i più piccoli. E suggeriscono di concentrarsi sui veri fragili.
Paolo Puccetti, farmacologo dell’università di Perugia: «La corsa a immunizzare a tappeto non ha contrastato la diffusione del virus: a breve quasi il 100% della popolazione sarà diventato positivo. E insistere con le dosi può anzi indebolire la risposta immunitaria».
L’esperta di San Francisco Jeanne Noble: «Dico no all’obbligo, rifiutare l’iniezione è una scelta personale. Le restrizioni vanno abolite: molti ricoverati positivi non hanno il Covid».
Banche e poste chiuse ai senza pass e la stampa tace. La lezione di Antonio Gramsci e Václav Havel cade nel vuoto. E Sabino Cassese invoca nuove pene.
Per spingere i piccoli al vaccino i media alimentano una narrazione terrorizzante, ma senza riscontri reali: i minori ricoverati raramente finiscono in rianimazione e per lo più sono già fragili. Contati anche gli ospedalizzati per altri motivi con test positivo.
Il costituzionalista Giovanni Guzzetta: «Che senso ha chiedere l’adesione ai vaccini a chi è costretto dalla legge a farli? C’è un problema di genuinità della volontà che mina alla radice il valore del documento. Va risolto».
L’ad di Maugeri, Mario Melazzini: «Molti si esprimono prima di aver studiato i dati. Le terapie in via di sperimentazione e sviluppo sono promettenti».
Un team di docenti solleva dubbi sui rischi legati ai preparati anti Covid e chiede alle case farmaceutiche più trasparenza.Lo scienziato premio Nobel Luc Montagnier acclamato ieri all’evento organizzato da Italexit: «Dare quei sieri ai bimbi è criminale».
Andrea Crisanti smonta le affermazioni di Mario Draghi, Pierpaolo Sileri e virologi tv di complemento e finalmente conferma quel che noi diciamo da mesi: «Il governo sbaglia comunicazione». Intanto Oms ed Ema demoliscono il modello Roberto Speranza: «Non si può…
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