Per accelerare a Figliuolo serve il gioco delle tre carte con i sanitari
Se il target sono 400.000 punture al dì, va spostato il personale dai reparti agli hub
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Se il target sono 400.000 punture al dì, va spostato il personale dai reparti agli hub
Ardita ipotesi austriaca: multe ai renitenti. Se non pagano, potrebbero essere arrestati.
La correlazione tra effetti gravi e iniezione non basta. Chiedere un indennizzo è un calvario costoso e tortuoso tra perizie, ricorsi e scudi penali. E le cifre son ridicole: 77.000 euro in caso di morte, 800 al mese per invalidità.
In attesa dell'Aifa parte la bagarre: Vincenzo De Luca ordina il booster al personale scolastico, mentre Fabrizio Pregliasco pensa già alla quarta.
Pierpaolo Sileri vuole estendere la dispensa per i 1.000 che hanno assunto il farmaco sperimentale. Roberto Speranza contrario. E Gianni Rezza media. L'azienda sedotta da Domenico Arcuri: «Disattesi gli impegni delle istituzioni». E ora tratta con il Cile.
Come ha notato Luca Ricolfi, sono i numeri a smentire la versione di Roberto Speranza. L'iniezione non blocca la circolazione del virus e l'immunità di gregge è impossibile. L'enfasi sulle punture serve a nascondere ciò che non si è fatto…
Se chi osa avere dubbi sui vaccini o sul passaporto verde viene accusato di violenze mi dichiaro colpevole. Confesso di non credere che le iniezioni fermino il contagio e che il lasciapassare serva davvero a qualcosa.
Il giocatore del Sassuolo era entrato in contatto con un positivo in vacanza. Messo in isolamento e assente al ritiro, era con la squadra a fine luglio. Poi il ricovero a Modena per l'infiammazione al cuore.
Antonello Giannelli, rappresentante dei dirigenti scolastici, trova ogni scusa per una comparsata. A costo di spararle grosse.
Medici e infermieri si difendono. La norma costringe all'inoculazione di un farmaco che protegge «dall'infezione». Ma quelli ora disponibili non hanno questa capacità.
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