Sberla di Vance a Netanyahu: «Le nostre politiche non possono essere asservite a Israele»
Il vice di Trump rivendica alcune posizioni differenti da Tel Aviv. Von der Leyen: «Dolore per assenza di unità Ue sulle sanzioni ai coloni».
Il vice di Trump rivendica alcune posizioni differenti da Tel Aviv. Von der Leyen: «Dolore per assenza di unità Ue sulle sanzioni ai coloni».
Donald vuol controllare temporaneamente la Striscia per dare garanzie a chi investirà sulla ricostruzione. Poi subentrerebbe Riad, ben vista da Gerusalemme. Che intanto media col Libano in favore dei drusi.
I rapporti tra i due sono tesi. Washington predilige l’ex capo del Mossad Yossi Cohen o Naftali Bennett.
La replica: «Non temiamo nulla». Dato per morto Hashem Safieddine, successore di Hassan Nasrallah. L’Idf elimina 400 miliziani libanesi.
Vertice nella residenza del tycoon a Mar-a-Lago con il premier israeliano: «Se io non vinco a novembre, ci sarà la terza guerra mondiale». Mosca promuove The Donald (che non farà per ora confronti con Kamala Harris): «Più saggio». Hollywood contro…
Il presidente Usa: «Netanyahu fa il male di Israele più che il bene». La replica: «Sbaglia, mie azioni condivise dalla gente». Ma spunta un piano americano per togliergli il potere.
Secondo il Segretario di Stato americano ci sono ancora spazi per trattare la pace. Per la Nbc esiste un piano per liberare tutti gli ostaggi in cambio dell’esilio dei capi di Hamas catturati. Benjamin Netanyahu adesso punta Rafah.
Secondo tour in Medio Oriente in due settimane per il segretario di Stato americano. Allo studio un «piano Beirut»: immunità per i capi di Hamas in cambio dell’esilio.
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