I dazi di Trump non sono un dramma. Ma l’Ue ha paura di scoprirsi inutile
I toni catastrofisti celano il timore che Donald negozi coi singoli Paesi e non con Ursula von der Leyen.
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I toni catastrofisti celano il timore che Donald negozi coi singoli Paesi e non con Ursula von der Leyen.
La tedesca, che oggi presenta la «bussola della competitività», ieri è corsa all’Eliseo. Come sempre, decidono Parigi e Berlino.
Dopo l’insediamento del nuovo presidente americano il governo francese scrive un lungo documento alla Commissione, chiedendo un’inversione a U: «Contesto cambiato. Ci vuole un’enorme pausa normativa per evitare che le nostre aziende saltino per aria».
Donald Trump ha firmato gli ordini esecutivi che affossano la transizione verde. La risposta di Ursula von der Leyen: «Noi andiamo avanti». Per schiantarci contro un muro.
Il Ppe vota con Ecr, Patrioti e Afd il rinvio del legge sulla deforestazione. Tensioni con socialisti, liberali e verdi sui veti incrociati a Teresa Ribera e Raffaele Fitto (blindato, però, da Sergio Mattarella) vicepresidenti. Voto in Aula il 27…
La Von der Leyen è convinta di accelerare sui progetti ambientalisti nei suoi primi 100 giorni. La realtà sta dicendo che il piano è utopistico: banchieri e fondi hanno visto che le risorse pubbliche non ci sono.
Un’analisi dell’università di Pisa: le donne hanno maggiore attenzione per l’ecologia. A supporto della tesi i dati scontati su Val d’Aosta e Lombardia. Mentre con Ursula von der Leyen a Bruxelles il verde fa la guerra all’industria.
Tutti a dire che errore, signora Meloni, non votare Ursula von der Leyen, isolare l’Italia, mettersi di traverso all’Ue. Ma che idea della politica hanno? La presidente incarna l’Ue che i conservatori contrastano. Però, chiuse le urne, avrebbero dovuto raggirare…
La Von der Leyen promette la rivoluzione ecologica in circa tre mesi ma non dice come reperire i fondi. Poi se ne va in vacanza. E intanto Pechino festeggia.
Il commissario rischia di diventare un doppione dell’inviato speciale per il fianco Sud della Nato. Il presidente parla di progetti per triplicare guardie di frontiera e guardacoste dell’agenzia Frontex.
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