La Verità

​URSULA VON DER LEYEN

Pagina 3

Intanto si riunisce la lumaca Ue e come al solito non decide nulla

Ieri si è riunito il Collegio dei Commissari europei a Bruxelles per raccogliere suggerimenti e definire nuove strategie finalizzati alla riduzione dei prezzi dell’energia. L’iniziativa, resa urgente dalla guerra in Iran che ha fatto impennare le quotazioni di gas e…

L’Europa chiede altre tasse sulle auto diesel e benzina

La Commissione boccia l’Italia sulla transizione ecologica e «raccomanda» nuovi balzelli sulle vetture endotermiche per incentivare l’acquisto delle elettriche. Pressing anche su immobili, rifiuti e uso del suolo.Dopo timide frenate, la Ribera ribadisce diktat e dogmi ecologisti. Mentre Sánchez non…

Macron e Sánchez danno il colpo di grazia all’auto

Francia e Spagna richiudono il timido spiraglio aperto dall’ammissione della Von der Leyen («Così favoriamo la Cina») e impongono di rispettare la data del 2035 per il «tutto elettrico». Una condanna a morte per il settore.

«L’Europa ha lavorato per la Cina»

Le sbalorditive parole di Ursula: «Le nostre politiche hanno aiutato Pechino nel solare, nelle batterie, nelle auto elettriche. Adesso rischiamo una nuova dipendenza». È tutta colpa sua e si dovrebbe dimettere. Invece incredibilmente rilancia: «Bisogna accelerare».

La «dittatrice» Ursula fa affari con l’India

Non sarà un altro Mercosur. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen ha lanciato messaggi rassicuranti già prima di sbarcare a Nuova Delhi, dove oggi firmerà l’atteso accordo commerciale con l’India, punto di arrivo di quasi due decenni…

La Cina occupa l’Ue anche con l’auto a benzina

Mentre la case europee chiudono le catene di montaggio in nome del Green deal per sopperire all’inquinamento asiatico, i gruppi di Pechino fanno il record di vendite di vetture tradizionali. L’elettrico da noi non sfonda e Xi l’ha capito prima…

Il Consiglio europeo alza il muro dei dazi

Scaduto il termine per i pareri sfavorevoli. Italia e Spagna si sono espresse a favore della misura contro le auto cinesi, mentre Germania e Svezia si sono astenute. A novembre prevista la scelta definitiva: Berlino dovrà decidere come schierarsi.