L’Ursula di lotta e governo irrita l’Ue
Malumori crescenti a Bruxelles per la spregiudicatezza della Von der Leyen, che agisce al tempo stesso come presidente della Commissione e come candidata alla riconferma.
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Malumori crescenti a Bruxelles per la spregiudicatezza della Von der Leyen, che agisce al tempo stesso come presidente della Commissione e come candidata alla riconferma.
L’ex premier incontra i rappresentanti dell’industria dopo l’incarico di stilare un rapporto per la Von der Leyen. Lui si sfila ma si rafforzano le voci su un ruolo chiave in Europa. Intanto Macron tesse la sua tela per scegliere il…
Ursula von der Leyen propone un piano di pace per il Medio Oriente ma viene scaricata dal Consiglio: «Non ne sappiamo niente». Mentre Josep Borrell, cercando di smentire le voci di stanchezza sull’Ucraina, finisce per rinforzarle. E oggi inizia il…
L’ex premier ha l’incarico di stilare un rapporto sul mercato unico: sentirò imprese e sindacati. Così si sostituisce a chi è stato eletto in patria e impone la transizione green.
Per essere efficaci, Washington deve sbloccare il prestito Fmi da 1,9 miliardi di dollari per allontanare Kais Saied da Cina e Russia. E poi serve che tutti i 27 Paesi membri dell’Unione approvino il memorandum: qualcuno (Francia?) può fare uno…
Mentre i primi cittadini dei Comuni colpiti, come Ravenna, chiedono dighe e argini più resistenti, il presidente della Commissione ricorda i 6 miliardi per «rimuovere il cemento e riattivare il verde lungo le rive dei fiumi». Ovvero tutto il contrario…
Sentito dalla commissione d’inchiesta, il manager nega chiarimenti sul caso dei messaggini tra Albert Bourla e Ursula von der Leyen. Sulla quale l’Ue giura senza pudore: «Non ha preso mai parte ai negoziati».
Luci e ombre: risolti i problemi ereditati da Mario Draghi e Pd, però manca la strategia per affrontare la nuova crisi dell’Unione.
Dopo la visita a Milano, la von der Leyen celebra l’Autorità europea voluta per rispondere alle crisi globali. E dipinge un futuro fatto di microbi assassini, nuove pandemie e imminenti apocalissi chimico-nucleari. A cosa è dovuta questa iniezione di fiducia?…
L’Aea insiste: meno consumi, meno inquinamento. Cioè la fine delle filiere produttive. Il governo adesso comincia ad accorgersene. Si avvicina lo scontro con Bruxelles.
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