Altro che task force: comanda l’Ue
Il premier inventa un marchingegno bizantino per gestire il Recovery fund: una sorta di srl in mano a via XX Settembre. Ma a decidere sarà il supercommissario Céline Gauer.
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Il premier inventa un marchingegno bizantino per gestire il Recovery fund: una sorta di srl in mano a via XX Settembre. Ma a decidere sarà il supercommissario Céline Gauer.
Romano Prodi, Mario Monti, il Cav: pesi massimi in campo per la firma dell'Italia. Ma siccome molti fattori indicano rischi gravi, bisogna ignorarli come insegnava «1984». Il più esperto nella pratica: il premier Giuseppi.
Pizzino dall’Eurogruppo contro il futuro Parlamento a meno di 20 giorni dal voto: «Ci aspettiamo la ratifica». Il piano: costringere il prossimo governo, sotto lo schiaffo dell’emergenza, alle condizioni capestro del fondo. E l’Ue completa l’opera: tasse su tutto, tetto…
Giuseppe Conte attacca i «sovranisti» polacchi e ungheresi. Che vogliono sfuggire alle imposizioni ideologiche dell'Ue e a un sistema confuso. L'unica via è la Bce che, come ha detto Christine Lagarde, crea denaro e non fa bancarotta.Roberto Gualtieri ammette che…
Altro che Mes «light»: sottoscrivere il Salvastati ci metterà sotto tutela. E a farne le spese saranno i prossimi esecutivi.La proposta di legge per abrogare il Fondo svanita nel nulla. Il tema è diventato tabù?
Il servizio di bilancio stronca l’impostazione fiscale degli ultimi dieci anni: «Il rapporto debito/Pil al 60% crea un circolo vizioso: servono investimenti pubblici per aumentare la produzione». Ma è già pronto il nuovo Mes.
La Banca centrale avverte l'Eurozona e consiglia ai singoli Paesi di accettare i prestiti Ue, pena l'esclusione dei titoli di debito dal programma di acquisto da parte di Francoforte. E se le obbligazioni restano invendute, gli spread torneranno a impennarsi.
Per Giuseppe Conte il Salvastati fu voluto dal centrodestra. Replica Giulio Tremonti: «Era nato come strumento giusto e prevedeva anche gli eurobond». La nuova versione fu approvata con il professore a Palazzo Chigi.
Bruno Le Maire: «Deplorevole dover cercare fondi in America». Parigi vuole la sponda dell’Italia, che però rischia di essere una preda.
Serve un intervento radicale: anno bianco fiscale, investimenti, aiuti ai professionisti
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