Il vice ambasciatore in Ue vota per Parigi e va contro l’input del governo sul cloud
Al Consiglio europeo Stefano Verrecchia sostiene il piano di Emmanuel Macron, che favorisce la Francia e danneggia nuvola italiana e Pnrr.
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Al Consiglio europeo Stefano Verrecchia sostiene il piano di Emmanuel Macron, che favorisce la Francia e danneggia nuvola italiana e Pnrr.
Nel mirino Itamar Ben Gvir: «Non rappresenta i nostri valori». Ma i pellegrinaggi da Xi Jinping sono ok.
All’Europarlamento Ursula Von der Leyen ha promosso la terza via nei rapporti con Pechino per barcamenarsi fra l’apertura di Emmanuel Macron e la chiusura di Josep Borrell. Xi Jinping ne approfitta e punta sul «divide et impera» per condizionare lo…
Dopo un primo momento di dubbi, il commissario europeo ha incontrato il presidente Kaïs Saïed. Il Paese nordafricano chiede denaro per affrontare la crisi economica e fare le riforme. Antonio Tajani: «Se Ue e Fmi non intervengono, si rischia che…
Lunedì la plenaria del Parlamento Ue. Fdi, Lega e Fi pronti alla battaglia per stoppare la normativa che ci inguaierebbe. Si punta a sfruttare la sponda dei Paesi a Est, le divisioni tedesche all’interno del Partito Popolare e tra i…
Le metafore militari abusate in pandemia si mostrano azzeccate: Ursula Von der Leyen e Josep Borrell ora citano il modello (costoso e poco trasparente) degli acquisti comuni di farmaci. Vogliono usare la stessa formula per finanziare armamenti da mandare in…
Europa e sinistra hanno trovato un insperato alleato nella riforma costituzionale di un anno fa per scardinare interi settori industriali nazionali. Si parte coi motori a diesel e poi si finisce con l’edilizia: a rischio 80.000 posti.
L’Irlanda respinge il documento di Italia, Francia e Spagna e non ferma l’etichettatura delle bottiglie in stile sigarette. Ammettendo di aver avuto l’ok della Commissione europea. Così a Roma la Camera impegna il governo a ricorrere al Wto e alla…
Nonostante le prediche sulla trasparenza, l’Europa continua a dare scandalo. E al di là del problema morale il conto più salato è quello geopolitico. Visto che i burocrati corrotti mettono a rischio la sovranità degli Stati.
La riforma dell’agevolazione riduce gli oneri per lo Stato e porta a una stretta alla circolazione dei crediti fiscali, che rischiavano di diventare una sorta di moneta alternativa. Una opzione sgradita alla Banca centrale: avrebbe fatto impennare debito e deficit.
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