Al poker del gas l’Italia tenta il bluff
Roberto Cingolani annuncia lo stop al metano russo: «Scelta etica». Ma ora dopo il default dello Sri Lanka rischia pure la Tunisia. E Luigi Di Maio in Congo si accorda solo per il 2023.
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Roberto Cingolani annuncia lo stop al metano russo: «Scelta etica». Ma ora dopo il default dello Sri Lanka rischia pure la Tunisia. E Luigi Di Maio in Congo si accorda solo per il 2023.
La guerra ha portato all’accerchiamento della Germania da parte di Usa e Inghilterra. Nel mirino un modello economico giudicato troppo indipendente. Ora pure Estonia e Ucraina si sentono libere di criticare i tedeschi.
Ospiti della puntata del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia, questa settimana Giorgio Lovecchio del Movimento cinque stelle e Mauro Del Barba di Italia Viva.
Da anni l’associazione si occupa solo di drenare denaro pubblico e di denunciare spauracchi politici costruiti ad arte. Distanziandosi dal Pd sull’Ucraina, però, ha scatenato un vespaio. È giunta l’ora di chiudere bottega.
Il leader ungherese ha avuto anche un colloquio di un’ora con Matteo Salvini.
Romano Prodi si fa intervistare per suggerire altre sanzioni contro Mosca, Enrico Letta blatera di confederazioni europee. Tutti si inzuppano di retorica sulla resistenza di Kiev, ben sapendo che per il nostro Paese ciò ha un prezzo.
Dopo due settimane si ricomincia a parlare dei soliti punti: Crimea russa, Donbass indipendente, niente Nato. Il Pentagono chiama Pechino e riceve una risposta di fuoco su Taiwan. Ma almeno la linea è di nuovo attiva.
Verso il sesto giro di sanzioni: gas e petrolio. Berlino spaccata dalle pressioni Usa sull’invio di armi.Olaf Scholz è criticato da Usa e avversari interni perché accusato di scarso entusiasmo nel sostegno a Kiev e di non aver fornito armi…
Il Congresso preme sulla Casa Bianca per affidare a un coordinatore il dossier bombe. Una stretta su invio e distribuzione in loco che puzza di «commissariamento» per Kiev.
La pressione sulla città è insostenibile. I resistenti dell’acciaieria: «Portateci in salvo in un Paese terzo». Nella parte occupata si pianifica la sfilata «per la vittoria».
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