«Il popolo ucraino è stato aggredito. Dargli armi per difendersi è giusto»
L’ex deputato Carlo Giovanardi: «Sostenere un Paese invaso non lede i principi della nostra Carta».
Pagina 11
L’ex deputato Carlo Giovanardi: «Sostenere un Paese invaso non lede i principi della nostra Carta».
Ricerca di due accademici svizzeri dimostra che solo l’8,5% delle imprese occidentali ha disinvestito, in barba alle sanzioni e alle pressioni che i governi hanno esercitato. Persino McDonalds si è lasciata la porta aperta.
Secondo i media aiutare Volodymyr Zelensky è un dovere perché la gente è con lui. Sull’invio di missili invece l’idea degli italiani non conta.
Dmitri Medvedev attacca il ministro della Difesa: «È uno sciocco raro». Lui replica: «Pensi a metter fine alla guerra». E poi smentisce la notizia di un acquisto congiunto di 700 missili Aster-30 con la Francia. Raid ucraino su un ospedale…
Dopo i carri armati il copione si ripete: il presidente ucraino chiede aerei da combattimento al numero uno della Nato. I tedeschi dicono no e l’America prende tempo. La Lockheed Martin però si prepara all’affare.
Polonia e Canada accelerano sui Leopard, Parigi pensa di inviare i Leclerc. Il Cremlino: «La Nato è coinvolta». Rispunta Donald Trump: «Dopo i carri, arriverà l’atomica». Il ministro Guido Crosetto: «Da noi nessun drone all’Ucraina».
Le dispute tra alleati sugli appalti nel Paese rallentano la realizzazione di infrastrutture energetiche. E si parla già di ricostruzione: una torta da 1 trilione di dollari (cui aggiungere ricche risorse minerarie) per cui si sono mobilitate Parigi, Londra, Berlino…
Su «Corriere» e «Repubblica» si deplora la riduzione del dibattito bellico a sterile talk show e si preannuncia un conflitto che potrebbe durare anni. Ma i primi a semplificare erano loro.
Le repubbliche baltiche incalzano la Germania sulle forniture. Fonti ucraine: «Mortai italiani in mano alla nostra artiglieria».Offensiva di Mosca che però teme attacchi aerei. Misterioso incendio in Siberia.
C’è l’intesa: verso Kiev una parte del sistema di difesa Samp/T in cooperazione con l’esercito francese. Intanto cresce il sostegno alla mediazione turca.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.