Si fa guerra alle auto, ma tram e bus a Milano perdono fino al 49% delle corse
Uno studio del Politecnico demolisce il trasporto pubblico meneghino. L’ira degli utenti.
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Uno studio del Politecnico demolisce il trasporto pubblico meneghino. L’ira degli utenti.
A meno di 100 giorni dall’apertura dei Giochi, i servizi per i disabili sono assenti. L’Eliseo minimizza: «I taxi ci aiuteranno». Il governo improvvisa: «Usate la bici». E i 5 milioni di topi? Basta chiamarli «surmolotti».
Il candidato del centrodestra nel Lazio: «Pronto soccorso e ospedali vanno risollevati, digitalizzando. Roma investa nella raccolta differenziata di rifiuti. Il Giubileo del 2025? Ritardi a causa della sciatteria di Nicola Zingaretti».
I due anni di pandemia hanno accelerato un processo già in atto: distrarre gli elettori con finti scontri politici, mentre si demolivano lavoro, scuola, sanità e trasporti. I progressisti avrebbero dovuto difendere i deboli. Invece hanno preferito partecipare all'inganno.
Il governo incolpa la movida estiva per la seconda ondata, ma i positivi sono saliti vertiginosamente dai primi di ottobre, dopo l'apertura di scuole e uffici: la gente s'ammassava in treno e nei mezzi pubblici, mai potenziati.
Il Consiglio lavora allo stop delle norme Ets 2 che penalizzano le emissioni. Resta l’incognita dei balzelli su acciaio e alluminio.
Il commissario alla Concorrenza prima pone regole rigide e ora lascia la palla ai vettori.
In Inghilterra, fallisce il colosso delle batterie. Tesla ammette gli spot ingannevoli. E a Davos si boccia la transizione lampo.
Dopo i proclami delle scorse settimane sui controllori anti Covid da sguinzagliare sui trasporti, Enrico Giovannini ammette: «Verifiche irrealizzabili». Quanto andranno avanti con contraddizioni e bugie?
La capienza dei mezzi pubblici torna al 50% ma nulla è stato fatto per incrementare il personale e le corse. La misura potrebbe far restare a terra 275.000 persone al giorno.
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