La Verità

TRADIZIONE

Pagina 7

Nespola, che pazienza l’attesa sotto la paglia

Presente in Italia da almeno 2.000 anni, rimpiazzata dalla giapponese arrivata in Europa nel primo Ottocento, rischia di fare la fine di una delle 6.000 piante da frutto scomparse nel secolo scorso. Raccolta in ottobre, veniva messa a maturare per…

I lombardi non sono mai stati senza cervello

Il 19 dicembre ricorre il 30° della scomparsa di Gianni Brera, straordinaria capacità divulgativa anche in campo gastronomico. Ha raccontato un’Italia rurale, cucina di popolo contrapposta a quella borghese. Oche, cacciagione e l’ormai dispersa cervellata.

Finocchiona, il salame dei vignaioli furbi

I contadini davano da mangiare il salume toscano con i semi di finocchio ai compratori di vino quando questo non era granché. Figlia del Medioevo, si credeva tenesse lontani gli influssi maligni. Machiavelli ne era ghiotto. Farinetti vendeva quella made…

Olive all’ascolana, tentazione irresistibile

Nascono nell’Ottocento a causa della sovrabbondanza di carne: per non sprecarla, i cuochi dell’epoca la utilizzarono come ripieno per farcire i frutti dell’ulivo, salvati nel Medioevo dalla salamoia dei benedettini. Oggi ogni famiglia di Ascoli ha la sua ricetta segreta.

Insalata di riso. Il piatto unico che sazia anche chi fa una dieta

La ricetta tradizionale di Ferragosto e delle scampagnate estive è più sana perfino della variante in bianco. Merita di essere riabilitato l’uso del «parboiled»: Gualtiero Marchesi lo impiegava senza timori. Per raffreddarlo dopo la cottura meglio sciacquarlo: in questo modo…

La «pax cacciucca» tra fascisti e anarchici

Nel 1936 Costanzo Ciano cercò di creare momenti di condivisione tra le anime avverse di Livorno. E «il ganascia», soprannome del consuocero del Duce, organizzò una serata popolare a base della zuppa di pesce labronica con musiche, canti e baldorie.