«Trattare con Putin è ora il male minore»
Toni Capuozzo: «La politica e l’informazione schierate chiedono un atto di fede sulla necessità della guerra. Ma dubitare non è mai un errore».
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Toni Capuozzo: «La politica e l’informazione schierate chiedono un atto di fede sulla necessità della guerra. Ma dubitare non è mai un errore».
Esce oggi in tutte le librerie il nuovo libro di Toni Capuozzo, Giorni di guerra. Russia e Ucraina, il mondo a pezzi (edito da Signs Publishing). Dall’8 maggio, inoltre, i lettori della Verità avranno la possibilità in esclusiva di acquistare…
Per i suoi dubbi su Bucha, Toni Capuozzo si becca la predica di Aldo Grasso. L’imbucato speciale che ai fatti ha sempre preferito le emozioni.
Dopo Alessandro Orsini e Toni Capuozzo, anche il direttore di «Limes» si ritrova addosso l’etichetta di tifoso dello zar. Stessa sorte per Andrea Purgatori.
Incredibile: chiesto il ritiro di un premio dato a Toni Capuozzo. Si cerca di ridurre al silenzio chiunque osi porre domande.L'Ucraina denuncia altre barbarie. La gente torna a casa e accusa l’esercito di Mosca di aver violentato, ucciso e depredato.
Lo storico inviato di guerra: «Il materiale bellico non muta le sorti del conflitto e noi ci giochiamo la chance di svolgere un ruolo di mediazione. Vladimir Putin come Hitler? Paragone forzato. E la Nato ha le sue responsabilità».
Un libro-inchiesta scava nei troppi dubbi che avvolgono l’indagine sulla morte del nostro ambasciatore in Congo. Perché chiedere soldi e poi uccidere gli ostaggi? Quali impegni hanno salvato la vita al console Alfredo Russo? Cosa non viene detto sul dispositivo…
Il giornalista: «L'Occidente ha perso slancio, ne è prova l'inverno demografico. Hai voglia a incentivare le nascite: abbiamo cresciuto generazioni di edonisti irresponsabili. La speranza sono le piccole comunità».
Il giornalista Mediaset Toni Capuozzo: «Ci dissero “chiudiamo per salvare il Natale", ora chiudono contro la “terza ondata". Non sono seri. Abbiamo visto addii senza ritualità, bare senza nome e però nessun discorso alto sul fine vita».
Prima la sottovalutazione, poi la sorpresa e infine l'allarmismo che si è tradotto nella reclusione di un Paese. Nelle sue riflessioni in forma di lettera Toni Capuozzo ripercorre le giornate del lockdown. Rese ancora più lunghe dall'inadeguatezza dell'esecutivo.
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