Toghe progressiste in tilt su Nordio
Il Guardasigilli dice «cose di sinistra» e il legale di Cesare Battisti lo loda, facendo irritare il pm milanese Luca Poniz. Anche il «no global» Luca Casarini lo elogia. Area resta prudente.
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Il Guardasigilli dice «cose di sinistra» e il legale di Cesare Battisti lo loda, facendo irritare il pm milanese Luca Poniz. Anche il «no global» Luca Casarini lo elogia. Area resta prudente.
L’elezione dei membri togati ha sancito una vittoria (risicata) del cartello delle toghe progressiste: eletti 11 consiglieri sui 20 totali. Magistratura indipendente al primo posto con Area per numero di voti (558). Ora mancano i membri laici scelti dal Parlamento.
Il pubblico ministero che si è ribellato all'insabbiamento dei verbali di Piero Amara ora rischia di essere cacciato. Il Csm ha deciso di punire lui e non la Procura, anche se informò Piercamillo Davigo sulla presunta loggia Ungheria. Il sistema…
A 17 giorni dall'arresto per corruzione, cambio di trattamento per il super testimone del processo Eni-Nigeria, accusato di calunnia. Al centro una mail del 2017, ma le contestazioni sono a rischio prescrizione.
Il sindacato dei magistrati contesta i quesiti di Lega e Radicali. Maurizio Turco: attacco alla democrazia, ci vogliono arrestare tutti?
Franano le dichiarazioni del lobbista: fu Giuseppe Pignatone ad affidare a Stefano Fava l'indagine sull'imprenditore (che lui stesso frequentava). Luca Palamara corregge il tiro sull'aggiunto Paolo Ielo e incassa il ritiro della querela e della costituzione di parte civile nel…
Le vite parallele di Paolo Storari a Milano e Stefano Fava a Roma. Diversissimi tra loro ma entrambi determinati a procedere nei confronti dell'avvocato con molti sponsor nella magistratura. Ora, esautorati dai loro capi, i due sono finiti indagati.
Per i «compagni» i magistrati sono infallibili solo quando abbattono, a suon di inchieste, gli avversari politici. Ma appena i processi colpiscono i duri e puri (come nel caso di Nichi Vendola), sbraitano contro gli show giudiziari.
I plichi spediti ai giornali di sinistra sono finiti in Procura invece di essere pubblicati. Lo scandalo dilaga con l'apertura dei fascicoli d'indagine a Roma, Perugia e Brescia.
Arresti in Puglia: presunte tangenti per aggiustare i processi. Una bustarella consegnata in un ascensore da un penalista.Il procuratore di Napoli Giovanni Melillo alla «Verità»: verifiche sulla centrale di raccolta dati nella nostra Procura.
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