Altro raid in un paesino francese
Nuove perquisizioni nelle banlieue dopo la morte del sedicenne ucciso a Crépol. Poche settimane fa c’era stato un caso analogo. E c’è chi pensa a ronde di autodifesa.
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Nuove perquisizioni nelle banlieue dopo la morte del sedicenne ucciso a Crépol. Poche settimane fa c’era stato un caso analogo. E c’è chi pensa a ronde di autodifesa.
Dopo la Francia, l’Irlanda: algerino tenta la strage davanti a una scuola. La gente esasperata scende in strada. Interviene l’esercito.
L’ambasciata proietta 43 minuti di orrore: la strage del 7 ottobre, i cadaveri profanati e i bambini uccisi come «cani». Poi l’accusa del diplomatico Alon Bar: «L’Onu ha un problema, non condanna i terroristi».
Un algerino di 37 anni (clandestino) fermato in metro per controlli. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale: è ritenuto un combattente dello Stato islamico. Agli agenti ha gridato «Allah akbar» e ha cercato di aprire lo zaino.…
L’estremista del Bangladesh arrestato a Genova aveva catechizzato il parente di 11 anni. Nei disegni del piccolo trovati riferimenti al fucile Ak-47 e alla moschea di Gerusalemme.
Ritrovato il cranio della ventiduenne tedesca Shani Louk. Olaf Scholz: «Barbarie». I terroristi intanto diffondono il video di tre prigioniere: «Paghiamo gli errori del governo». La replica: «Non ci sarà alcun cessate il fuoco».
Il flusso delle cifre (visionate in esclusiva dalla «Verità») spesso passa per Ong vicine agli jihadisti. Denaro usato persino per addestrare bimbi a uccidere ebrei. Si teme che 100 milioni di prestiti non siano più restituiti.
In due anni, 41 milioni in valuta digitale sono giunti all’organizzazione, capace di sfruttare funzionari Onu come corrieri, o basisti che spediscono denaro dall’Ue.
Lo scorso 19 ottobre in Francia è scoppiato il caso del calciatore ex Real Madrid Karim Benzema, accusato dal ministro degli Interni Gérald Darmanin, di avere legami con i Fratelli Musulmani.Presentato alla Camera dei Deputati il dossier di Ecr -…
Khaled Meshal, uno dei leader del gruppo terrorista, messo alle corde in diretta dalla conduttrice di Al Arabiya Rasha Nabil. I sauditi, proprietari del network, irritati dall’escalation ispirata dal Qatar e che ha fatto saltare i loro piani.
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