Terre rare, petrolio, porti: America pronta a «colonizzare» l’Ucraina
Le «condizioni capestro» di Donald irritano gli alleati. «Peggio dei tedeschi nel 1945».
Pagina 3
Le «condizioni capestro» di Donald irritano gli alleati. «Peggio dei tedeschi nel 1945».
I minerali promessi a Donald Trump gli saranno utili per dare l’idea di aver riscosso il debito col Paese. Che è straziato da un conflitto alimentato da Joe Biden e Ue e perso in partenza.
Il presidente americano: «Ho parlato con Mosca e vogliono chiudere con la carneficina». Cita la Bibbia e annuncia un piano di pace. Bruxelles rosica perché rischia di perdere pure i benefici della ricostruzione.
Zelensky: «Pronti a ricevere investimenti da aziende statunitensi per sfruttare le risorse strategiche». Spiazzato il tedesco Scholz che aveva tacciato Washington di «egoismo». Mosca: «Così l’aiuto militare diventa commerciale, meglio smettere».Milano, respinti i pro Pal che volevano bloccare un convegno…
Mentre prosegue la visita ufficiale in Cina del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un invito formale ad agevolare gli scambi non solo culturali tra i due Paesi, gli Stati Uniti hanno vietato al gigante taiwanese della tecnologia TSMC (Taiwan…
Il Niger ha inferto un nuovo schiaffo a Parigi. La giunta militare al potere nel Paese del Sahel ha revocato all’azienda statale francese Orano la licenza per operare nella sua principale miniera di uranio.
Anglo american rifiuta l’offerta di acquisto di Bhp: in gioco giacimenti di platino e rame. Mosse Usa per ridurre l’egemonia di Pechino sulle miniere. Ma l’Ue resta indietro.
Le fonderie del Dragone tagliano la produzione del metallo chiave del Green deal. I prezzi schizzano, anche perché da dieci anni non si scoprono giacimenti. Washington si difende, Vecchio continente non pervenuto.
Gianclaudio Torlizzi, consigliere del ministro della Difesa ed esperto di commodities: «Serve un piano nazionale minerario. Le normative che regolano l’attività mineraria sono ferme al 1927».
L’esperto Massimo Nicolazzi: «Ditte australiane già estraggono in Val di Susa. Così si evita di finire vincolati ai cinesi».
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.