L’Ue molla un pezzo di Green deal
Ppe e Ecr costringono la Von der Leyen a fare un passo indietro sulla direttiva che imponeva la censura alle dichiarazioni ambientali fasulle. Ribera messa all’angolo.
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Ppe e Ecr costringono la Von der Leyen a fare un passo indietro sulla direttiva che imponeva la censura alle dichiarazioni ambientali fasulle. Ribera messa all’angolo.
I principali scali del Paese denunciano: l’imposta verde europea (Ets) sta deviando il traffico verso gli approdi nordafricani. Manifestazione contro il governo per lo scandalo tangenti che ha colpito il partito socialista.
La Commissione boccia l’Italia sulla transizione ecologica e «raccomanda» nuovi balzelli sulle vetture endotermiche per incentivare l’acquisto delle elettriche. Pressing anche su immobili, rifiuti e uso del suolo.Dopo timide frenate, la Ribera ribadisce diktat e dogmi ecologisti. Mentre Sánchez non…
Il risultato delle follie green di Ue e governo spagnolo: il solare non regge i picchi di tensione e fa saltare la rete. E poiché le altre fonti sono state dismesse o disincentivate, è il blackout. Una prospettiva da incubo…
Nonostante il deserto industriale provocato dalla transizione, Teresa Ribera, numero due della Commissione, insiste sui progetti ambientalisti da mescolare con il riarmo. I colossi tech americani sono disponibili a investire nell’Unione ma lei li vuol tassare.
Rimandato il Cbam. Prevista anche l’esenzione per i piccoli importatori. Il nostro Paese segna una prima vittoria.
Pronta la bozza del Clean industrial deal. Concessi sostegni «mirati e proporzionati» per attrarre investimenti privati.
Nella «bussola» indicazioni blande sulle semplificazioni e timide revisioni delle norme ecologiste. Sì alla riforma completa del mercato unico. Commissari in ordine sparso.
La Ribera conferma lo stop ai motori tradizionali e annuncia altri incentivi per le auto elettriche. La Von der Leyen lancia un forum internazionale pro transizione. Intanto Volkswagen dà l’allarme: «Nel 2025 le multe sulle emissioni ci costeranno 1,5 miliardi».
Grazie all’Italia sostenuta da 15 Paesi parte l’iter di modifica ai paletti sulla CO2. Spunta però la volontà di spingere su guida autonoma e uso intensivo di dati e Ia.
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