Tedros fa la vittima e punta il dito: «Colpa di fake news e complottisti»
Il direttore dell’Oms per le emergenze, Michael Ryan : «Intesa sabotata da bugie. Le generazioni future non ci perdoneranno».
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Il direttore dell’Oms per le emergenze, Michael Ryan : «Intesa sabotata da bugie. Le generazioni future non ci perdoneranno».
Il direttore generale forza la mano sull’approvazione del Trattato che gli consentirà di dettare legge agli Stati in caso di pandemia: «Fake news per fermarlo». In realtà un po’ di giornalisti hanno aperto gli occhi ai governi.
Oggi a Sesto San Giovanni un convegno sul nuovo piano pandemico dell’Organizzazione mondiale della sanità, che priverà gli Stati della loro sovranità. Faro sui rischi e su come bloccare il progetto: «Se un Paese come l’Italia dice no si può…
Sta per riunirsi l’Organismo intergovernativo che dovrà valutare il consenso sul piano. La nostra salute rischia di essere gestita da un ente opaco che ha interessi economici.
Parte una raccolta firme con cui si chiede al governo di non sottoscrivere l’accordo, che porterebbe a cedere la sovranità sanitaria all’ente finanziato da Big Pharma.
L’infrastruttura creata da Bruxelles non sarà smantellata. Al contrario farà da ponte in attesa che ne venga realizzata una a livello mondiale, che sarà pronta a dicembre.
Patto tra l’Organizzazione guidata da Tedros Adhanom Ghebreyesus e il colosso delle Big tech per dare soltanto comunicazioni giudicate «credibili». Una stretta già vista in pandemia. La coop cacciata dall’hotspot frigna: «Fatto il massimo». Tensioni sulla rotta balcanica.
Il focus è su lotta al cancro, pandemie e microbi resistenti. Ma dietro c’è il tentativo di sottrarre al Dragone l’influenza sull’agenzia guidata da Tedros Adhanom Ghebreyesus, dove si stanno negoziando i prossimi regolamenti internazionali.
Proposto all’Oms di trasformare l’emergenza in regola, con l’approvazione «rapida» di altri farmaci e un forte sostegno a Gavi, ente finanziato da Bill Gates. La Ue annuncia «l’utilizzo esteso» dei sieri per i bambini piccoli.
L’agenzia nega i possibili rischi della riforma dei regolamenti sanitari. Ma le insidie esistono: dai vincoli più stringenti per i Paesi all’eliminazione dei riferimenti alla libertà, fino agli accresciuti poteri del direttore.
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