L’Oms lancia una nuova crociata: ora il nemico è il sale negli alimenti
L’agenzia Onu chiede ai Paesi di ridurre il consumo di sodio del 30% entro il 2025.
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L’agenzia Onu chiede ai Paesi di ridurre il consumo di sodio del 30% entro il 2025.
Le priorità dell’Oms: la denominazione «monkeypox» sarà cambiata perché ritenuta «discriminatoria».
Addis Abeba chiede un’inchiesta dopo le accuse di blocco umanitario in Tigray.
Vademecum interno riservato spiega come insabbiare le questioni scomode: il report sull'Italia contiene «inesattezze fattuali» da togliere «per evitare» imbarazzi all'esecutivo «che ha reagito con sforzi enormi».Se non eravamo attrezzati per fronteggiare il Covid la colpa non è solo dei…
La nomina è stata presa come un commissariamento: «Capita in Paesi sottosviluppati».
La frase riassume, sul profilo Twitter dell'Organizzazione, un discorso del segretario Antonio Guterres. Che sproloquia anche di discriminazioni di genere acuite dal Covid. Panzane ideologiche che però rafforzano il pensiero unico.
Depositato alla Procura di Milano un dossier con date e documenti: Pechino taceva sul dilagare del Covid-19, mentre l'organizzazione minimizzava la gravità del quadro.
Il direttore dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblica tweet rassicuranti per fare dimenticare la catena di errori degli ultimi mesi. Ma nel mondo continua l'ondata di contestazioni culminata nella «class action» promossa dal Missouri.
L'Organizzazione della sanità si regge su un budget in gran parte coperto da miliardari spesso a rischio conflitto di interessi Bill Gates e la sua fondazione sono i secondi finanziatori dietro gli Usa. E su un tema cruciale come i…
L'organizzazione ha tardato a diramare l'allerta massima. Il presidente è l'etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, sospettato di aver coperto un'epidemia di colera: era ministro di una nazione africana largamente finanziata dalla Cina.
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