Rientrati in Italia i 200 studenti. Tajani: «Al lavoro per chi è bloccato»
Nell’area ci sono oltre 70.000 connazionali. Il ministro emiratino: «Copriamo le spese».
Nell’area ci sono oltre 70.000 connazionali. Il ministro emiratino: «Copriamo le spese».
Il titolare della Difesa in un primo momento aveva accusato l’esercito israeliano.
Il ministro rivendica la riforma della giustizia: «Farà salire il Pil del 2-3 per cento».
Il ministro: «Non siamo in guerra con Mosca, impossibile inviare soldati. Invece a Gaza sì, qualora intervenisse una forza di pace Onu. Nelle università c’è una caccia all’ebreo».
Il vicepremier risponde alle opposizioni: «Possiamo solo vigilare sulla tutela dei suoi diritti in carcere». Poi la stoccata: «Parlate di autonomia della magistratura e ora ci chiedete di fare pressioni sui giudici».
Altro «no» dai legali della maestra all’invito del vicepremier di avanzare la pratica in Ungheria per ottenere il rientro in patria. Lunedì vertice con il padre della donna.
Il vicepremier ridimensiona le accuse leghiste alla Germania, ma conferma le critiche sui fondi alle Ong. I tedeschi intanto chiudono i confini con Polonia e Repubblica Ceca. Il ministro Christian Lindner: «Decidiamo in modo sovrano chi entra per lavorare». E…
Maggioranza al lavoro per formulare una mozione unitaria che preveda di rafforzare la sicurezza dell’Unione, ma nell’ottica di un’alleanza Nato. Salvini: «Niente soldi nostri per carri armati stranieri».
Il ministro: «L’Eliseo non parla al posto nostro». Giorgio Gori (Pd): «Dal M5s distanza enorme».
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