La psicosi del femminismo rosso: stravolgere il codice sullo stupro
L’Europa non poteva imporre direttive vincolanti per i Paesi membri sulla violenza sessuale, perché mancano i fondamenti giuridici. Non è certo una vendetta del patriarcato.
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L’Europa non poteva imporre direttive vincolanti per i Paesi membri sulla violenza sessuale, perché mancano i fondamenti giuridici. Non è certo una vendetta del patriarcato.
Salta il negoziato Wilders-centrodestra. Per fermare la sinistra, ipotesi esecutivo di minoranza o urne bis.
I dem scendono in piazza contro la tv pubblica (ancora piena di dirigenti nominati da loro), definendola «cassa di risonanza del governo». Nel frattempo a Milano votano una mozione che impedisce di proiettare un film russo sulla guerra in Ucraina.
La sala stampa non si rassegna e chiede la solita kermesse a tinte green e arcobaleno. Per ora deve accontentarsi di «Bella ciao». Ultima generazione? «Non c’è spazio».
Una mail agli atti dell’inchiesta della Procura di Civitavecchia rivela che un manager della compagnia discusse con il sottosegretario De Vincenti le modifiche al contratto con Alitalia per avere il maxi anticipo.
«Avvenire» lancia una campagna, che piace alla sinistra, per regolarizzare gli immigrati. E per il Nazareno la Costituzione si può toccare solo per dare un nome più rosa alla Camera: «Aggiungiamo “delle deputate”».
Gli imprenditori della Bergamasca chiedevano di essere esentati dalla zona rossa. E le loro istanze venivano trasmesse al Pd nazionale dalla Carnevali (finanziata dalla Persico) e da Gori (sostenuto anche da Brembo).
Il senatore Enrico Borghi (Iv), rimasto senza stipendio da presidente dell’Uncem, si assegnò come giornalista una paga da oltre 100.000 euro più auto e casa a Roma.
Il Pd torna alla carica col ddl Zan, malgrado la bocciatura di tre anni fa. E il sindaco di Bologna, Lepore, invoca invece la battaglia sulle auto lumaca: «Il nostro è un progetto politico, il ministero non ci fermerà».
Elly Schlein sta pensando di saccheggiare le redazioni di giornali e tv per compilare le liste. L’ex direttore di «Avvenire» spaccherebbe i dem con le sue posizioni iper pacifiste. In lizza pure Sandro Ruotolo e Lucia Annunziata.Il gruppo dei socialisti…
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