Donzelli: «Non è la sinistra a poter dettare legge su cosa sia lecito pubblicare in Italia»
L’esponente di Fdi: «Il successo del volume di Vannacci testimonia che gli italiani ne hanno abbastanza delle censure dem».
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L’esponente di Fdi: «Il successo del volume di Vannacci testimonia che gli italiani ne hanno abbastanza delle censure dem».
Massimo Recalcati analizza il siparietto dell’attivista che ha pianto davanti al ministro e riscrive «La strada» di McCarthy: «I figli devono guidare i padri» per la salvezza del pianeta. Solo che nel capolavoro americano era il papà a indicare la…
Ormai è più che una semplice escalation. Tra il segretario del Pd e il governatore della Campania è sempre più guerra e si tratta solo di capire quando verrà ufficialmente annunciata la separazione.
Alla direzione del Pd (che perde ancora pezzi), il segretario spara di recuperare 20.000 voti al giorno, ribadisce la volontà di allearsi con il M5s («da soli non si vince») e annuncia un’estate «militante». Il governatore la critica e prepara…
Il premier delude chi spinge per la ratifica: «Non ha senso parlarne senza conoscere le regole Ue su conti». E poi tira dritto sul presidenzialismo : «Con la legislatura posso rendere la democrazia italiana più solida».
Altro che occupazione: Cingolani è l’ad di Leonardo, Riotta collabora con Crosetto mentre Ruffini è ancora alle Entrate e Valentini fa il portavoce. Al Demanio è rimasta pure la cognata di Gentiloni.
Il presidente della Regione chiede poteri speciali per l’emergenza, ma li ha già da tempo. Continua l’allerta rossa: la stima dei danni può superare i 5 miliardi.
Proprietà privata sotto attacco: la Spagna anticipa i desideri del Pd, in Italia i sindaci guidati da Giuseppe Sala mettono nel mirino gli affitti brevi per calmierare i costi. Ma il flop tedesco dimostra che questa non è la soluzione.
Nonostante le richieste dell’Associazione partigiani, la commemorazione del militante ucciso nel 1975 si è svolta a Milano. Beppe Sala depone la corona, lite tra Ignazio La Russa e i cronisti.
La sinistra, che dal Dopoguerra sbandiera la supremazia morale e intellettuale, s’è piegata all’ideologia woke. La quale, sui social e nelle classi, sconfessa l’esistenza delle diversità, anche sessuali. Negando la realtà.
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