Il governo al lavoro sull’ex Ilva per evitare contenziosi con Mittal
Incontro interlocutorio con i sindacati: indiani via solo a determinate condizioni.
Pagina 2
Incontro interlocutorio con i sindacati: indiani via solo a determinate condizioni.
Trattato del Quirinale, il ministro punta all’apertura trilaterale: «I nostri Paesi costituiscono il futuro industriale dell’Ue».Benjamin Netanyahu alla conferenza stampa con Giorgia Meloni. Collaborazione pure sull’acqua.
L’annuncio: acciaio in cambio di energia rinnovabile. La bolletta è aumentata di sei volte. Il nuovo piano rilancerà la produzione e ridurrà l’influenza di Pechino sul porto di Taranto. Aperto il tavolo al ministero.
Secondo il ministro Adolfo Urso «non dobbiamo essere in maggioranza, ma solo partner di minoranza dell’impresa». E ipotizza un’altra capitalizzazione. Nuova fumata nera all’assemblea: Arcelor Mittal e Invitalia non riescono a trovare un accordo.
Produzione ai minimi e pagamenti fermi. E l’ad, espressione del gruppo franco-indiano, diserta l’incontro con governo e sigle.
Il prefetto Demetrio Martino, imposto dal vicepresidente grillino Mario Turco, ha fermato i lavori di bonifica. Roberto Cingolani pronto a rinominarlo.
Firmato il memorandum con l'indiana Jsw: ignoti i dettagli e le cifre. Roma pensa alla nazionalizzazione dell'intero settore, in crisi nonostante il boom degli ordini. Per i contribuenti rischia di essere un altro salasso.
Dopo lo stop dell’altoforno, i veti di pm ed Emiliano, Taranto chiude la banchina portuale. Anche con il piano per delocalizzare in Liguria, il Paese resterebbe privo di acciaio. Così le grandi aziende, come quelle della Difesa, dovranno rifornirsi all’estero.
Non bastavano i rincari dell'energia provocati da Bruxelles. A causa dei limiti alle importazioni troppo bassi migliaia di tonnellate di laminati sono ferme nei porti. Il settore manifatturiero ha il cappio al collo: «Abbiamo gli ordini ma non possiamo soddisfarli».
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.