I detenuti gli tirano bombole incendiarie, Moussa trasferito. Il gip: «Non è pazzo»
L’assassino di Sharon Verzeni ripete: «Volevo fare male a qualcuno». Si era esercitato accoltellando una sagoma di cartone.
L’assassino di Sharon Verzeni ripete: «Volevo fare male a qualcuno». Si era esercitato accoltellando una sagoma di cartone.
Menzionare le origini del killer di Terno d’Isola viene considerato razzismo, dato che il ragazzo «è italiano». Allora perché non leggiamo sui media le solite spiegazioni di quando un connazionale ammazza una donna?
Moussa Sangare, nato in Italia da genitori africani, non lavorava, occupava abusivamente una casa e aveva già minacciato persone col coltello. Ma nessuno se ne è preoccupato. E lui ha ammazzato per strada la giovane barista.
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