Occhio ai falsi profeti dei disastri climatici. Con la loro ricetta l’Italia va in blackout
Con la pandemia in standby e l’avvicinarsi delle elezioni, i fan dell’apocalisse meteo invocano l’abolizione del metano.
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Con la pandemia in standby e l’avvicinarsi delle elezioni, i fan dell’apocalisse meteo invocano l’abolizione del metano.
Silvio Berlusconi dice un’ovvietà: «Il passo indietro del presidente consentirebbe un’elezione diretta che potrebbe rieleggerlo». Ma Enrico Letta attacca: «È autocandidatura, sono pericolosi». E Carlo Calenda insulta: «Non è più in sé».
Silvio Berlusconi dice un’ovvietà: una volta approvato il presidenzialismo, Sergio Mattarella si dovrebbe dimettere. Pd e soci ululano come se avesse ordinato l’assalto armato al Quirinale. Comico: tra chi grida più forte c’è Luigi Di Maio, che aveva invocato l’impeachment…
Giggino chiese l’impeachment per il presidente Sergio Mattarella che aveva esercitato le sue prerogative.
Dopo il passaggio del presidente del Consiglio a Montecitorio, Sergio Mattarella accetta le dimissioni e scioglie (a malincuore) le Camere. Firma il decreto per indire le elezioni, ma ammonisce: «Le urgenze del periodo non siano trascurate per la propaganda politica».
La settimana di stop, scandita da appelli di mezzo mondo, e il voto di fiducia imposto nel passaggio parlamentare hanno messo spalle al muro il premier. Il quale oggi farà fatica a motivare le dimissioni. E se per caso le…
Il critico d’arte: «Conte ha dato al premier l’assist per mollare finché è stimato: lui teme di finire come Monti. Il vero 5 stelle è Di Maio: nell’ex banchiere ha trovato San Giuseppe e da scugnizzo è diventato uomo di…
Il sindaco di Benevento: «Così si rischia la fine della democrazia. All’estero un banchiere centrale non diventerebbe premier...»
La tensione nata col bis del capo dello Stato che ha tagliato la strada a Draghi viene a galla. Il premier vede concluso il mandato datogli dal presidente, che però ha poche alternative: Zampetti & C le proveranno tutte.
Il Colle prepara un altro colpo di mano per evitare le urne e arrivare a fine legislatura. Affidare le sorti del Paese al presidente della Consulta, amante di patrimoniali e prelievi forzosi, sarebbe l’ennesimo governo dei peggiori.
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