«Esami ad agosto». La riforma Valditara che spaventa i prof dura solo poche ore
Una nota indica nuovi termini per le riparazioni: a rischio le ferie degli insegnanti. Il ministero: è un equivoco, prove a settembre.
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Una nota indica nuovi termini per le riparazioni: a rischio le ferie degli insegnanti. Il ministero: è un equivoco, prove a settembre.
La scrittrice Paola Mastrocola: «Il clima dominante è fatto di permissivismo venato da buone intenzioni, regole blande e nessuna sanzione».
Dopo il veto di Downing street, la Scozia porta in tribunale l’Inghilterra per difendere la sua legge iper lassista sul cambio di sesso. Una battaglia ideologica che sta già producendo danni: una scuola consente ai dodicenni di «autodeterminarsi» in barba…
Sommossa a Ottawa dopo l’imposizione del pronome neutro in una scuola. Legge choc in California: in caso di divorzio, i figli saranno affidati al genitore favorevole al cambio di sesso. In Belgio, invece, il genere si potrà modificare più volte…
Finalmente il sindacato dei dirigenti degli istituti dice l’ovvio: i soldi destinati all’istruzione hanno vincoli assurdi e diktat tecnologici che li rendono inutili, a fronte di carenze strutturali nelle classi e negli edifici.
A inizio ‘900 scendevano in piazza per chiedere di andare a morire in guerra, oggi domandano allo Stato di togliere loro auto e riscaldamento. Ecco perché i nemici della famiglia si concentrano sulle scuole per propagandare stili di vita «alternativi».
I risultati medi degli alunni alle elementari di nuovo ai livelli dei primi anni Duemila. È lo strascico dei diktat, che i ragazzi scontano ancora con depressione e istinti suicidi.
Nel nuovo libro del grande pensatore francese, Alain de Benoist, la riflessione sul valore dell’identità. «La scuola ha rinunciato al ruolo formativo, oggi quel che conta è l’interesse privato».
La preside di Palermo, Daniela Lo Verde, simbolo della lotta alle cosche, ha sottratto alla scuola alimenti, computer e birra acquistati con fondi Ue. E, durante la pandemia, anche mascherine.
I nazisti non volevano formare delle persone ma soltanto allevare soldati. Oggi, nelle classi italiane, una campagna martellante dice ai piccoli che il proprio sesso è un’opinione e che la vita non vale niente. Uccidendo l’istinto ancestrale della procreazione.
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