«Basta “segretario”. È troppo staliniano». Il Pd non la finisce più di coprirsi di ridicolo
L’ideona di Roberto Morassut: «Il leader diventi “portavoce”». Intanto, i sondaggi che circolano al Nazareno prevedono un tonfo al 18%.
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L’ideona di Roberto Morassut: «Il leader diventi “portavoce”». Intanto, i sondaggi che circolano al Nazareno prevedono un tonfo al 18%.
I dem continuano a chiedere «rinnovamento» che non arriva. Intanto Elly Schlein prepara il blitz sulle liste delle europee.Inchiesta Torino: l’uomo dei clan cercò Salvatore Gallo per far rilevare alla Regione un santuario davanti al locale.
Elly e Giuseppi si incrociano alla Camera: stretta di mano imbarazzata e fuga. La segretaria dem in alto mare con le candidature. Dal partito si lamentano: «Non parla con nessuno, i deputati uscenti sono tutti a rischio».
Il grillino: «Si era impegnata a liberare il Pd dai cacicchi... Non siamo noi a favorire il centrodestra, ma gli scandali».
La segretaria conferma l’appoggio dei dem al candidato Vito Leccese dopo il forfait di Giuseppi per le primarie: «Io mantengo sempre la parola, ad altri non interessa Bari, così si aiuta la destra». Ma l’ex ministro Andrea Orlando prova a…
Le parlamentari uscenti non vogliono Elly Schlein candidata e chiedono a Stefano Bonaccini di far saltare il banco. Lite Pizzarotti-Renzi sulla lista con Totò Cuffaro. Giuseppe Conte rischia grosso.
Lorenzo Guerini dichiara guerra a Elly Schlein sulle candidature pacifiste di Marco Tarquinio e Cecilia Strada.
Tutti contro tutti al Nazareno. Pina Picierno azzanna il capo che vuole correre: «Non siamo all’“Isola dei famosi”». Stefano Bonaccini medita di sfilarsi. E intanto il partito si spacca sull’ex direttore di «Avvenire»: Andrea Orlando lo difende, Eugenio Giani guida…
L’opposizione ha sposato la stangata Ue sulle abitazioni green, che costerà 60.000 euro circa a immobile. E finge di non sapere che anche in assenza di sanzioni le proprietà perderanno valore. L’unico argine resta il centrodestra, che deve limitare i…
Per giorni siamo stati bombardati dalla teoria del sorpasso inevitabile del centrosinistra. Dopo la risicata vittoria di Alessandra Todde doveva essere l’ora di Luciano D’Amico. Eppure ai sogni dei giornaloni mancano 43.000 voti.
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