Schillaci vuol liberare le corsie dai bavagli. Ma è sparito il fondo per i danni da vaccini
L’obbligo di protezioni resterebbe solo in presenza di fragili. Sugli indennizzi per le vittime del siero, invece, l’esecutivo tace.
L’obbligo di protezioni resterebbe solo in presenza di fragili. Sugli indennizzi per le vittime del siero, invece, l’esecutivo tace.
Lo studio dell’associazione Umanità e ragione non può essere ignorato. E le pseudo spiegazioni dell’Istat non reggono più. Il dossier impegna le istituzioni a fare chiarezza: su certi argomenti, occorre la massima trasparenza. Orazio Schillaci prenda nota.
Tutti coloro che hanno gestito male la fase Covid sono al loro posto, a cominciare dal capo dell’Iss, Silvio Brusaferro. Nulla per le vittime degli effetti avversi dei vaccini, silenzio sugli organici di ospedali e medici di base. E nessuna…
Sanzioni, «esperti» riconfermati, vittime dimenticate: il ministro della Salute deve risponderne.
Il ministro frena l’allarmismo sui contagi: «Nessun obbligo di mascherina». L’ultima circolare, però, menziona dispositivi al chiuso e riduzioni degli affollamenti in caso di peggioramento. Nulla sui test a raffica in ospedale.
Interrogazione al ministro di Alice Buonguerrieri, capogruppo in commissione Covid: «Indagare su un atto che appare discriminatorio». Esposto dei 500 medici della Carta di Siena. Regione e Procura non pervenute.
Una ricerca su Nature mostra l’inefficacia dei tamponi nello stabilire la reale infettività dei contagiati. Che però, qui, sono ancora costretti all’isolamento per almeno 5 giorni. Regola che Orazio Schillaci dovrebbe abolire.Uno studio su 21 Paesi evidenzia che le politiche…
Dopo le foto di rito a Ginevra, il ministero prova a derubricare: «Nulla di straordinario». Ma è la nuova tappa di un percorso avviato da D’Alema nel 2000 che presta il fianco a rischi sulla condivisione di dati super sensibili.
Replicando lo schema Speranza, tutto lockdown e mascherine, la maggioranza che ha voluto la commissione parlamentare rischia il cortocircuito. Le promesse del premier erano diverse e forse i burocrati sono troppo liberi di fare di testa loro.
Mentre la Corte dei diritti umani ammette il processo alla gestione dell'emergenza, si scopre che per difenderci da un'eventuale altra pandemia useremo gli stessi strumenti: chiusure, dad, diktat e vaccini buoni a prescindere.
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