La fabbrica di sardine sta in parrocchia senza pagare l’affitto. E il prete ringrazia
Dopo la denuncia della Verità don Carlo Bondioli pubblica un articolo in difesa dell'associazione che sostiene Mattia Santori & C.
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Dopo la denuncia della Verità don Carlo Bondioli pubblica un articolo in difesa dell'associazione che sostiene Mattia Santori & C.
I gadget del movimento realizzati da un'associazione che si dichiara estranea a «questioni religiose» ma ha sede nei locali della chiesa di San Mamolo, concessi in comodato. Dubbi anche sulle ricevute.
Il movimento anti Salvini, diviso e in crisi, si inventa l'Erasmus da Nord e Sud e attacca il M5s: «Non manifesti contro i vitalizi».
La politica tutela tutte le minoranze, da quelle religiose a quelle sessuali, perché attribuendo loro diritti ad hoc le marginalizza e controlla. Lo stesso vale per le sardine che, fuse in un branco incolore, sopiscono ogni tipo di pulsione identitaria…
Dopo le polemiche sullo scatto dei capetti bolognesi, le sardine perdono pezzi: Stephen Ogongo annuncia la secessione del gruppo di Roma. La leader calabrese: «Non possono esserci 4 persone da sole alla guida».
Il movimento si spacca dopo la «gita» di Santori&C a casa del padrone di Autostrade con Oliviero Toscani. L'accusa dei militanti, la difesa imbarazzata dei protagonisti: proprio come in un partito.
Nicola Zingaretti ha ringraziato il movimento di piazza, dandogli il merito della vittoria strappata da Stefano Bonaccini. Nella regione del Sud, invece, fra dem e attivisti è polemica. Però non se ne parla per non guastare la festa.
Mattia Santori e soci annunciano che saranno in campo per tutte le prossime elezioni: i dem dovranno farsi dettare l'agenda.
A Bibbiano il leader leghista senza simboli di partito. Un solo striscione: «Giù le mani dai bambini». C'è pure la mamma di Tommaso Onofri, il piccolo rapito e ucciso nel 2006. A poca distanza il flash mob del movimento: «Il…
Sergio Echamanov prima sostiene che il suo avvocato gli ha detto di lasciare il lavoro per le minacce dei leghisti, poi si rimangia tutto e parla di «refusi». Mattia Santori in piazza a Bologna: «Siamo in 40.000».
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